Furs, Regione concede più tempo a bande e teatri - QdS

Furs, Regione concede più tempo a bande e teatri

Michele Giuliano

Furs, Regione concede più tempo a bande e teatri

giovedì 30 Luglio 2020 - 00:00
Furs, Regione concede più tempo a bande e teatri

Slitta al 31 ottobre il termine ultimo per accedere ai contributi previsti dal Fondo unico regionale per lo spettacolo. Molti enti non sono stati in grado di presentare la documentazione necessaria anche a causa del Covid-19

PALERMO – Nuova scadenza per la rendicontazione delle attività svolte grazie ai fondi devoluti dal Furs per il 2019, il fondo unico regionale per lo spettacolo.

Ancora tempo per gli enti che si occupano di attività musicali e teatrali, che potranno presentare la documentazione entro il 31 ottobre prossimo per poter quindi incassare il contributo. Nonostante la semplificazione delle procedure, voluta dal governo regionale, molti enti non sono stati in grado, anche a causa dei mesi di fermo dovuti all’emergenza sanitaria da Covid-19, di presentare tutta la documentazione necessaria per chiudere le pratiche e procedere all’invio del finanziamento.

Si tratta di tre milioni e mezzo che il Furs, Fondo unico regionale per lo spettacolo, ha utilizzato per finanziare spettacoli teatrali su tutto il territorio regionale: in graduatoria, in questa edizione, per il settore lirico-sinfonico e musicale la fondazione del Teatro Massimo di Palermo, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, il Teatro Bellini di Catania, il “The Brass Group” di Palermo, l’Ente musicale Trapanese, la Fondazione Taormina Arte Sicilia e il teatro Vittorio Emanuele di Messina, a cui è stata destinata una fetta di 2 milioni e 700 mila euro.

Per il settore di prosa e danza, i soldi sono stati invece diretti al teatro Biondo Stabile di Palermo, al teatro Pirandello di Agrigento, all’Istituto nazionale per il Dramma Antico, all’Ente Stabile di Catania, al Teatro comunale di Sambuca di Sicilia, al Teatro Garibaldi di Modica, alla fondazione “Orestiadi” di Gibellina, al Teatro del baglio di Villafrati e al Teatro Vittorio Emanuele di Messina: a questi vanno poco meno di un milione di euro.

Il fondo dà accesso ai contributi, destinati ad organismi privati, compagnie teatrali con gestione cooperativistica e consorzi teatrali, che abbiano sede legale in Sicilia da almeno tre anni, che svolgano attività di distribuzione e di circuitazione di spettacoli, su almeno dieci comuni, distribuiti su almeno tre diversi territori provinciali. Gli spettacoli dovranno essere rappresentati all’interno di spazi teatrali di proprietà pubblica, idonei alle rappresentazioni teatrali.

Eventuali spettacoli su strada sono stati presi in considerazione se svolti all’interno di manifestazioni o feste, anche patronali, organizzate dalle Amministrazioni comunali o da altro organismo pubblico.

Tutto molto bello e importante, ma dal punto amministrativo i teatri siciliani si sono dimostrati troppo lenti nella gestione delle pratiche amministrative, come in realtà già successo negli anni precedenti, non solo in questo annus horribilis che ha visto una pandemia mondiale fermare il mondo. E la Regione ha deciso di andare incontro ai richiedenti, prorogando la data di scadenza a fine ottobre, concedendo ulteriore tempo per preparare la documentazione necessaria. Fondi, quelli del Furs, che sono indispensabili per tanti enti che senza l’apporto finanziario fornito non potrebbero svolgere tutte le attività.

Il Furs vuole anche premiare gli organismi che danno spazio ai giovani, valutando il rapporto tra le giornate di artisti giovani (under 35) e giovani (under 35) residenti in Sicilia e le giornate di spettacolo di tutti gli artisti nell’anno 2019, e ancora il numero di artisti giovani protagonisti (under 35) inseriti nella programmazione 2020.

Per promuovere gli autori del territorio isolano, è stato valutato positivamente il rapporto tra il numero di titoli di autori siciliani ed il numero complessivo dei titoli inseriti nella programmazione 2019. In ultimo, è stato considerato il numero di spettacoli rappresentati in teatri di proprietà comunale inseriti nella programmazione 2019.

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