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Furti di carburante da mezzi pubblici, ordinanze a Palermo

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Furti di carburante da mezzi pubblici, ordinanze a Palermo

lunedì 29 Giugno 2020 - 07:29
Furti di carburante da mezzi pubblici, ordinanze a Palermo

Venticinque gli indagati nell'inchiesta dei Carabinieri sui mezzi della Rap, l'azienda dei rifiuti. I furti - mille litri di gasolio al giorno, che fruttavano trentamila euro al mese - nella discarica di Bellolampo con la complicità di dipendenti. I NOMI DEI COINVOLTI

I Carabinieri della compagnia di San Lorenzo hanno eseguito su ordine del Gip di Palermo un’ordinanza cautelare nei confronti di venticinque persone coinvolte in maxifurti di benzina e di altro carburante dai mezzi della Rap, l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti a Palermo.

Nell’operazione, denominata Beautiful Flash, per ventuno degli indagati sono scattati gli arresti, tredici in carcere e otto ai domiciliari. Per quattro l’ordinanza prevede invece l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.

Tutti i nomi degli indagati

Ecco gli indagati nell’operazione.

In carcere sono finiti Ciro Aurelio, 55 anni, Giovanni Calò, 53 anni, Giuseppe Cocuzza, 56 anni, Marco Corona, 47 anni, Rosario Di Maggio, 62 anni, Francesco Lopitale, 60 anni, Salvatore Lullo, 38 anni, Fausto Mangano, 53 anni, Alessandro Milazzo, 48 anni, Benedetto Scariano, 54 anni, Francesco e Gaspare Inzerillo, di 29 e 36 anni, Piero Giorgio Schirò, 48 anni.

Ai domiciliari sono andati Giovanni Ammirata, 59 anni, Alberto Bologna, 37 anni, Vincenzo D’Aleo, 46 anni, Cristoforo Di Caccamo, 38 anni, Filippo Martelli, 36 anni, Pietro Riggio, 41 anni, Giovanni Puglisi, 23 anni, Giovanni Spatola, 59 anni.

Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Calogero Di Maggio, 34 anni, Francesco Di Maggio, 52 anni, Alessio Grifo, 33 anni, Francesco Lo Cicero, 53 anni.

Le accuse degli indagati

Tutti gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti e ricettazione, falsa attestazione della presenza in servizio e furto aggravato.

Mille litri di gasolio rubati ogni giorno

I furti – almeno mille litri di gasolio ogni giorno – venivano commessi nella discarica di Bellolampo quando i mezzi arrivavano nell’impianto per conferire i rifiuti.

Arrestati dieci dipendenti della Rap

Tra gli arrestati ci sono dieci dipendenti della Rap, due ex gestori di impianti di carburante in via Leonardo da Vinci e gli altri sono ricettatori che acquistavano il carburante e lo rivedevano.

La banda incassava trentamila euro al mese

Il capo della banda dedita ai furti di gasolio nella discarica di Bellolampo sarebbe Giovanni Calò, operaio impiegato nel movimento terra. Secondo i Carabinieri era lui che impartiva gli ordini ad Alessandro Milazzo, Francesco Lopitale, Marco Corona, Fausto Mangano, Ciro Aurelio, Benedetto Scariano, Rosario Di Maggio e Salvatore Lullo: tutti dipendenti della Rap, che aveva libero accesso ai mezzi pesanti – come il compattatore Bomag per movimentare i rifiuti nell’impianto, o le pale cingolate, o ancora il polipo o ragno – così da poterne svuotare i serbatoi.

C’era anche in dotazione un furgone con una cisterna mobile di mille litri per fare rifornimento durante le operazioni nella discarica.

Il fabbisogno di gasolio nella discarica era notevole. Per portare fuori le taniche utilizzavano il pickup aziendale. L’operazione fruttava trentamila euro al mese.

Il gasolio rubato veniva venduto a vari ricettatori

Era Calò, come si legge nell’ordinanza del gip Giulia Malaponte, ad aumentare le ore di utilizzo di un mezzo in modo tale da giustificare gli ammanchi del carburante.

A far da vedetta in tantissimi colpi sarebbe stato Giuseppe Cocuzza.

La società Risorse ambiente Palermo (Rap spa) aveva appaltato un servizio di sorveglianza alla Ksm e proprio da una denuncia dal personale dipendente del servizio di vigilanza dell’ottobre del 2017 che è iniziata l’indagine.

Dal 29 gennaio al cinque giugno 2018, giorno del primo blitz, ogni azione nella discarica è stata ripresa dalle telecamere installate dai militari.

Il gasolio rubato veniva venduto a un euro al litro e finiva o nel distributore Q8 di via Leonardo da Vinci quando era gestito da Francesco e Gaspare Inzerillo, o acquistato da altri ricettatori arrestati nel corso dell’operazione.

Una quantità davvero notevole.

Un dirigente dell’impianto, Vincenzo Bonanno, in alcune dichiarazioni fornite ai Carabinieri affermava che dal cinque giugno del 2018, data dei primi arresti, al 27 luglio dello stesso anno si era registrato un risparmio di carburante di ventimila litri al mese.

Le indagini avviate nel 2018

Nel giugno del 2018, quando i Carabinieri avevano fermato cinque dipendenti della Rap, e un’altra persona, intenti a rubare il gasolio nel parcheggio della discarica di Bellolampo.

Era emerso nel tempo che esistevano vistosi ammanchi di carburante dai mezzi che si occupano della raccolta dei rifiuti e la discarica era stata tenuta sotto controllo.

In giugno, nel corso del furto, era scattato il blitz.

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