Protesta camionisti green pass, scaffali supermercati vuoti in Sicilia? - QdS

Protesta camionisti green pass, scaffali supermercati vuoti in Sicilia?

Luigi Ansaloni

Protesta camionisti green pass, scaffali supermercati vuoti in Sicilia?

mercoledì 13 Ottobre 2021 - 17:43

La Fiap sottolinea che il green pass obbligatorio possa avere un impatto sulle imprese di trasporto e logistica in grado di causare gravi danni economici

Attenzione, c’è il rischio di scaffali di supermercati vuoti, in Italia e in Sicilia, così come è avvenuto in Gran Bretagna. E non c’entra il virus, o almeno non direttamente.

La “causa” sarebbe il green pass che scatta il 15 ottobre per praticamente tutti i lavoratori, e che sta creando tutta una serie di proteste e allarme. E tra questi c’è anche quello degli autotrasportatori.

IL TIMORE

L’allarme viene lanciato soprattutto da Fiap, la Federazione italiana autotrasportatori professionali. Secondo quanto denunciano il rischio è che dal 15 ottobre ci possano essere anche gli scaffali dei supermercati vuoti.

Il problema, tra l’altro, è anche la crisi dei carburanti e del blocco di alcune industrie che potrebbe avvenire proprio per i controlli del certificato verde e non solo.

La Fiap sottolinea che il green pass obbligatorio possa avere un impatto sulle imprese di trasporto e logistica in grado di causare gravi danni economici a tutta la collettività e non solo al settore.

L’autotrasporto, sottolinea la Federazione, muove in Italia circa il 90% della merce fornendo materie prime e beni.

I sindacati stimano una possibile riduzione di consegna di almeno del 50% e che i camionisti senza green pass sarebbero almeno il 40%, circa 400mila autisti.

IL PROBLEMA STRANIERI

Così come successo in Inghilterra, molti lavoratori stranieri non hanno il green pass (in quel caso, l’autorizzazione e la Brexit).

Non solamente per scelta personale nel caso di quelli che hanno deciso di non vaccinarsi, vivendo in Italia, ma semplicemente perchè in alcuni Paesi stranieri, da cui provengono questi lavoratori (vedi est Europa), non esiste un obbligo così stringente sulla certificazione verde.

Non solo: russi, bielorussi, polacchi e turchi, anche qualora fossero vaccinati, sarebbero vaccinati con Sputnik o altri vaccini non autorizzati da Ema e Aifa e sono quindi senza green pass.

LE RICHIESTE

Il segretario generale di Fiap, Alessandro Peron, chiede quindi al governo di accogliere la richiesta di esonerare dal controllo del green pass gli operatori dell’autotrasporto che vengono impiegati nelle attività di carico e scarico. Anche se sono al vaglio diverse soluzioni come il tampone alla frontiera (per quelli stranieri) o un diverso impiego del personale viaggiante evitando che abbia contatti con altri lavoratori.

LO SCIOPERO

E come successo qualche giorno fa sulle chat più o meno ufficiali continuano a girare proclami di camionisti contro il green pass e della protesta che potrebbe paralizzare molte strade in Italia e Sicilia.

Appelli rimbalzano da uno all’altro dei vari canali di Telegram diventati punto di riferimento del variegato movimento che si oppone da settimane al certificato digitale.

Per ora le proteste sono su numerose chat, dove però minacciano (ancora) di bloccare le autostrade guidando i loro mezzi a 30 chilometri orari.

Non mancano video di autotrasportatori che dalla cabina dei loro mezzi si sfogano contro l’obbligo del Green pass che dal 15 ottobre sarà esteso al loro settore.

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