Gualtieri: “Stallo su Recovery in Ue ma sono fiducioso” - QdS

Gualtieri: “Stallo su Recovery in Ue ma sono fiducioso”

redazione

Gualtieri: “Stallo su Recovery in Ue ma sono fiducioso”

giovedì 03 Dicembre 2020 - 10:27
Gualtieri: “Stallo su Recovery in Ue ma sono fiducioso”

“Siamo nella fase finale del negoziato e sì questa volta possiamo definire uno stallo, un veto incomprensibile ed improprio”, in Europa c’è “una situazione negativa ma speriamo che venga superata con il consiglio europeo”. Lo ha detto il ministro dell’economia, Roberto Gualtieri, nel corso di un webinar promosso da Il Messaggero, commentando i veti di Polonia e Ungheria.

“Vedo che c’è la determinazione di tutti i leader europei – ha aggiunto – e sono fiducioso che i due paesi non potranno bloccare il varo di un programma straordinario e ambizioso”.

“Siamo alla vigilia di un passaggio delicato ma sono fiducioso che il 2021 sarà un anno storico perché vedrà il più grande programma di investimenti in Europa”.

“Stiamo lavorando e a breve ci sarà questo emendamento alla manovra per costituire la governance che è un requisito del Recovery plan”, ha aggiunto.

La misura, ha aggiunto, assicurerà che saremo “rapidi ed efficaci nella messa a terra degli interventi” prevederà “una funzione di coordinamento e di supporto, faremo la stessa cosa che faranno gli altri paesi”.

Sui rumors di questi giorni, Gualtieri ha aggiunto: “sono affascinato da questo dibattito senza che sia stato presentato un testo da commentare. Un dibattito basato su ricostruzioni e retroscena che guardiamo con un certo divertimento”.

Gualtieri è intervenuto anche sul Mes: “Se da un parte stigmatizziamo il veto improprio dei due paesi sarebbe paradossale che poi l’Italia facesse la stessa cosa su una riforma voluta fortemente dai paesi a noi alleati e che si sono battuti con noi per il Next Generation Eu”.

“E’ un passaggio comprensibilmente delicato perché sulla riforma del Mes c’è stata una discussione e posizioni diverse” ha detto “ci sono tutte le ragioni per cui, con un approfondimento del Parlamento, essere fiduciosi che l’Italia farà la sua parte”.

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