Imprenditore denuncia richiesta di pizzo anche su Fb - QdS

Imprenditore denuncia richiesta di pizzo anche su Fb

redazione web

Imprenditore denuncia richiesta di pizzo anche su Fb

lunedì 02 Novembre 2020 - 00:04

Protagonista della vicenda Michelangelo Balistreri, un commerciante di prodotti ittici di Aspra, frazione di Bagheria, nel Palermitano. Un post per dire a tutti ciò che accade. "In tre sono venuti a casa mia". La solidarietà del web

L’imprenditore del settore ittico Michelangelo Balistreri, 56 anni, di Aspra, frazione del Comune di Bagheria, nel Palermitano, ha denunciato ancora una volta una richiesta di pizzo e ha pubblicato un post su Facebook rivolto a quelli che definisce “gli aspiranti mafiosi di Aspra”.

Già nel 2015 l’imprenditore aveva denunciato la richiesta di pizzo.

Balistreri è noto anche perché ha fondato il museo del mare, visitato da migliaia di persone ogni anno.

Queste persone, dopo le richieste del 2015, sabato scorso gli avrebbero fatto “visita a casa. Tre piccoli nuovi iscritti al casting ‘Tu si que non vales'”.

“Quando passeggio per Aspra – ha scritto ancora – invece di guardarmi con quegli occhi minacciosi che trasmettono solo infinita pietà, siate uomini e sforzatevi e alzando gli occhi in cielo chiedete perdono a Dio”.

“Invito tutta la comunità – si legge ancora nel post su Fb – a pregare per queste persone che ne hanno veramente bisogno. Colgo l’occasione per ringraziare le forze dell’ordine per il prezioso lavoro di controllo del territorio”.

Solidarietà a Balistreri è arrivata non solo dal sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli, e dalla Giunta comunale, ma anche a tanti esponenti della società civile che hanno postato sul suo profilo Facebook dei messaggi.

Il primo cittadino ha anche chiamato al telefono Balistreri.

“L’Amministrazione comunale condanna qualsiasi atto di violenza perpetrato nei confronti di qualsivoglia cittadino, abbracciamo Michelangelo non solo con le parole ma anche fattivamente se servirà il nostro aiuto. Confidiamo sull’operato delle forze dell’ordine”.

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