Imprese culturali, Sicilia arranca (5,7% del totale) - QdS

Imprese culturali, Sicilia arranca (5,7% del totale)

Grasso Serena Giovanna

Imprese culturali, Sicilia arranca (5,7% del totale)

martedì 09 Luglio 2019 - 00:00
Imprese culturali, Sicilia arranca (5,7% del totale)

Fondazione Symbola-Unioncamere: nell’Isola si contano 16.507 aziende. Una su cinque si trova in Lombardia (61.815)
Settore trainante in Italia, ma l’Isola non sfrutta pienamente il potenziale di cui dispone. L’ambito ha prodotto un valore aggiunto pari a 3,3 miliardi di euro (solo il 4,1% del totale italiano) e ha dato occupazione a circa 65.300 persone, incidendo sull’occupazione nella nostra regione per il 4,2% (si parla del 6,1% a livello nazionale)

PALERMO – La cultura traina l’economia: nel 2018 le imprese culturali italiane hanno prodotto un valore aggiunto complessivo pari a 95,8 miliardi di euro e hanno permesso l’impiego di 1,5 milioni di persone (pari al 6,1% del totale degli occupati in Italia). Purtroppo, però, non tutte le regioni si muovono con uguale ritmo e velocità.

La Sicilia, ad esempio, non riesce a valorizzare il patrimonio artistico – culturale che possiede, totalizzando valori piuttosto bassi rispetto al potenziale di cui dispone. Questo è quanto emerge dalla lettura del rapporto “Io sono cultura 2019 – L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi”, realizzato da Fondazione Symbola, Unioncamere e Regione Marche con il patrocinio del ministero per i beni e le attività cultura.

I dati si riferiscono a tutte quelle attività economiche che producono beni e servizi culturali, ma anche a tutte quelle attività che non producono beni o servizi strettamente culturali, ma che utilizzano la cultura come input per accrescere il valore simbolico dei prodotti.

Infatti, in Sicilia il valore aggiunto totalizzato nel 2018 è stato pari ad appena 3,3 miliardi di euro (appena il 4,1% del valore aggiunto totalizzato dall’Italia nel comparto culturale, solo lo 0,3% in più dell’anno precedente), mentre gli occupati sono stati circa 65.300 (il 4,2% degli occupati in Sicilia). Oltre un quarto del valore aggiunto si concentra solo in Lombardia, con 25,4 miliardi di euro (il 26,5% del totale). Mentre la Sardegna è la regione con la crescita di valore aggiunto più sostenuta in Italia (+6,1% rispetto al 2017).

Nel 2018 in Sicilia è stato possibile contare 16.507 imprese operanti nel settore, solo il 5,7% delle 291.025 imprese complessivamente rilevate a livello nazionale. Mentre il numero maggiormente elevato si rileva in Lombardia (61.815, il 21,2% del totale). A seguire troviamo il Lazio (41.909), il Veneto (23.353), Campania (21.842) ed Emilia Romagna (21.561).

Relativamente al settore di attività, il sistema produttivo si articola in cinque macro domini: industrie creative (architettura, comunicazione, design), industrie culturali propriamente dette (cinema, editoria, videogiochi, software, musica e stampa), patrimonio storico-artistico (musei, biblioteche, archivi, siti archeologici e monumenti storici), performing arts e arti visive a cui si aggiungono le imprese creative-driven (imprese non direttamente riconducibili al settore ma che impiegano in maniera strutturale professioni culturali e creative).

In Sicilia si osserva una presenza molto più capillare nell’industria creativa e nell’industria culturale: infatti, si contano rispettivamente 6.042 e 9.250 imprese, complessivamente il 92,6% del comparto. Mentre appare parecchio residuale il numero di imprese operanti nell’ambito del “patrimonio storico artistico” (112). Nell’Isola, come in tutto il Mezzogiorno, sono assai numerose le imprese di editoria e stampa (6.743), pari al 40,8%, contro una media nazionale inferiore di circa dieci punti percentuali (31,9%).

L’apporto della componente culturale alla spesa turistica a livello nazionale è stato complessivamente pari a 31,9 miliardi di euro, ovvero il 38,1% della spesa turistica complessiva. Relativamente contenuta è la spesa attivata in Sicilia: si parla di 1,6 miliardi di euro (solo il 4,9% del totale nazionale), ovvero il 27,1% della spesa turistica siciliana. Ancora una volta, in Lombardia e Lazio si osservano i valori maggiormente elevati (rispettivamente 4 e 3,7 miliardi di euro).

Serena Grasso

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