In Sicilia riaprono i “grandi giardini” - QdS

In Sicilia riaprono i “grandi giardini”

redazione

In Sicilia riaprono i “grandi giardini”

giovedì 28 Maggio 2020 - 00:00

CATANIA – Dopo l’isolamento forzato, gli italiani possono finalmente riscoprire le loro ricchezze. E per farlo non occorre allontanarsi troppo da casa, perché in tutto il territorio nazionale sono presenti “Grandi giardini italiani” che consentono di evadere e concedersi una gita all’aria aperta. Si tratta di veri e propri musei all’aria aperta, ricchi di tesori artistici e architettonici da conoscere e visitare in sicurezza e tranquillità.

In tempi di coronavirus, i “Grandi giardini italiani” vengono visti come un paradiso da chi non possiede una terrazza o un giardino e ha dovuto stare al chiuso per oltre due mesi. “Una passeggiata in un bellissimo giardino è terapeutica per riacquistare il buon umore e il contatto con la natura”, spiega Judith Wade, ceo di Grandi giardini italiani. “Ovviamente le visite sono fatte con modalità diverse, in rispetto alle norme sul distanziamento sociale. Oggi noi tutti stiamo scoprendo nuovi modelli di visita persino migliori rispetto a prima dell’emergenza: è infatti possibile vivere e apprezzare i giardini non solo dal punto di vista botanico e artistico, ma anche per il silenzio e il relax che ci dona ogni passeggiata nel verde”.
In Sicilia, i primi giardini che hanno aperto i battenti sono: Le Stanze in Fiore di Canalicchio, Catania; Fondazione La Verde La Malfa, Parco dell’Arte (Catania); Casa Cuseni (Messina).

“Grandi giardini italiani” è un network che annovera nel proprio circuito alcune proprietà verdi tra le più belle del paese, nato nel 1997 con l’obiettivo di far conoscere al pubblico l’immenso patrimonio artistico e botanico dei giardini italiani, facendo scoprire il ruolo creativo e culturale dei giardini tra fioriture ed eventi.

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