Incendi, Plaia Catania, la conta dei danni dopo la paura. I Vigili del fuoco, "prevenzione" - QdS

Incendi, Plaia Catania, la conta dei danni dopo la paura. I Vigili del fuoco, “prevenzione”

redazione

Incendi, Plaia Catania, la conta dei danni dopo la paura. I Vigili del fuoco, “prevenzione”

giovedì 11 Luglio 2019 - 12:05
Incendi, Plaia Catania, la conta dei danni dopo la paura. I Vigili del fuoco, “prevenzione”

Lidi bruciati e boschetto devastato, ma bagnanti già in spiaggia. Dattilo ha confermato che a Catania "arriveranno più uomini di sicuro". Il sindaco Pogliese, "Danni importanti per via di alcune cabine, spazi coperti e auto andate distrutte e di numerosi alberi e zone a verde devastate". Intanto a Lipari, minacciate case e fattoria. Ripartiti i treni nel Siracusano. Priolo, arrestato ex militare della Guardia di Finanza: appiccava il fuoco

Dopo la paura, la conta dei danni.

Alla Plaia di Catania, all’indomani del violento incendio che ha distrutto alcuni stabilimenti balneari e decine di auto e spinto i bagnanti in mare per la paura, è il giorno dei primi bilanci.

Ombrelloni, sdraio, cabine in legno distrutti dal fuoco.

Alberi e altissime palme bruciati.

Il boschetto della Plaia devastato con alcuni focolai ancora accesi, dai quali si alzano colonne di bianco, tenuti sotto controllo da Vigili del fuoco, Forestale e Protezione civile.

Accanto un grosso impianto di distribuzione di carburanti sfiorato dall’incendio.

Un forte odore di bruciato che ancora arriva fino al centro della città.

E’ uno scenario infernale quello di oggi alla Plaia di Catania nel quale si innesta quello da ordinaria amministrazione: centinaia di bagnanti che, zaini in spalla e borsoni e buste in mano, si apprestano ad affollare la spiaggia sabbiosa del litorale.

Si guardano attorno, scattano foto e filmano con i cellulari e poi via verso il lido.

Sulla spiaggia c’è già gente stesa al sole in una giornata che meteorologicamente si annuncia calda, ma non torrida come quella di ieri.

E ci sono le prime persone in mare, ma questa volta per fare il bagno e non per sfuggire alle fiamme.

E questo scenario si è presentato al comandante nazionale del Corpo dei Vigili del Fuoco arrivato oggi a Catania

“Prevenzione indispensabile”

“L’emergenza di Catania è vera e andrebbe vissuta sul piano della prevenzione. E’ evidente che un incendio, come è apparso a me di modeste dimensioni, su un campo di erba secca genera dei danni che sono assolutamente prevedibili”.

Lo ha detto il capo del Corpo dei Vigili del Fuoco Fabio Dattilo incontrando i giornalisti dopo il suo sopralluogo alla Plaia.

“Invitiamo tutti gli enti – ha aggiunto – a fare prevenzione, dallo sfalcio dell’erba alla cura della propria proprietà, avendo in mente dei principi di prevenzione incendi che in questa città sono ben conosciuti, soprattutto quando c’è caldo”.

L’ipotesi dell’incendio doloso e i rinforzi per Catania

“Sull’incendio di ieri – ha aggiunto – qualche riflessione va fatta, perché le fiamme erano in punti sparuti e questo merita un approfondimento per capire se c’é stata una serie di atteggiamenti colposi o qualche atteggiamento di natura dolosa. Per dare delle certezze c’é bisogno di fare delle indagini”.

Dattilo ha poi confermato che a Catania “arriveranno più uomini di sicuro” con “il potenziamento che il governo ha predisposto che a livello nazionale prevede più 1.500 uomini su un organico di circa 30 mila”.

“A regime – ha aggiunto – è previsto che tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 tutti i distaccamenti già esistenti di questa regione avranno almeno quattro uomini in più. I comandi più piccoli avranno qualche uomo in più. Per Catania vi è l’apertura imminente di un distaccamento a Palagonia”.

“La situazione degli automezzi – ha poi sottolineato – si calcola in base alle deficienze rispetto alle squadre disponibili. In questo momento in Italia esistono circa la metà delle Aps (autopompe serbatoio) rispetto alle squadre disponibili”.

Ha già riaperto il Lido Europa

Ha riaperto, stamattina, il lido Europa, uno dei tre stabilimenti balneari danneggiati dall’incendio divampato ieri al lungomare Plaia di Catania.

Dopo lavori eseguiti la notte scorsa, con la messa in sicurezza della zona distrutta dal rogo che ha interessato 45 cabine, il lido stamattina è tornato a ospitare i bagnanti.

“E’ un esempio di imprenditoria che non si ferma davanti ai problemi – ha detto Ignazio Ragusa, presidente regionale del Sib, il sindacato dei ‘balneari’ di Confcommercio – si è sbracciato e si è messo al lavoro: ieri il danno, stamattina ha riaperto”.

Ragusa ha confermato che sono stati tre gli stabilimenti balneari danneggiati, due in maniera più grave, sottolineando “il grande impegno dei soccorritori”, ma anche quello “dei titolari dei lidi” che “con personale antincendio e con gli estintori hanno creato dei ‘varchi’ per permettere ai clienti di mettersi al sicuro e limitato i danni, non soltanto nelle loro strutture, ma anche in quelle dei colleghi, con grande senso di solidarietà”.

Sopralluogo del sindaco Pogliese

Sopralluogo anche del sindaco Salvo Pogliese , il quale ha constatato “che nonostante la gravità degli incendi, le attività degli stabilimenti potranno riprendere tra pochissimi giorni”.

“Purtroppo – ha aggiunto – i danni sono importanti per via di alcune cabine, spazi coperti e auto andate distrutte e di numerosi alberi e zone a verde devastate. Tuttavia grazie alla forza e al coraggio degli imprenditori, l’estate alla Plaia proseguirà come ogni anno”.

Il Sindaco ha ringraziato anche a nome della città Vigili del fuoco, Forze dell’ordine, Forestale, Protezione civile e Volontari intervenuti ieri e ha ricordato che “il 14 maggio scorso ho emanato un’ordinanza che obbliga i privati a sistemare i terreni di proprietà per limitare il propagarsi del fuoco, una prescrizione che alcuni purtroppo non rispettano”.

“Adesso – ha aggiunto – a spettiamo l’accertamento delle responsabilità e chiarire la causa degli incendi. E’ necessario, però, oltre a intensificare i controlli, un adeguato senso civico per rispettare l’ambiente e anche prevenire gli incendi”.


Fiamme a Lipari, minacciate case e fattoria

Oltre 25 ettari di macchia mediterranea sono andati distrutti da un incendio divampato la notte scorsa nel rione San Calogero, vicino lo stabilimento termale di Lipari.

Le fiamme alimentate da un forte vento hanno minacciato diverse abitazioni e una fattoria in zona Cicerata, che risulta essere quella maggiormente colpita.

Le fiamme sono divampate in località Palmeto, San Calogero e si sono estese fino a Quattropani.

Ripartiti i treni nel Siracusano

E’ ripresa nel pomeriggio la circolazione ferroviaria fra Catania e Siracusa sospesa dalla notte scorsa per problemi tecnici dovuti al danneggiamento di cavi a seguito di un incendio, ormai spento dai Vigili del Fuoco, divampato in prossimità dei binari fra Priolo e Targia e fra Agnone e Brucoli.

La mobilità è stata garantita da un servizio di autobus sostitutivi fra Catania e Siracusa per i treni regionali mentre i treni a lunga percorrenza sono stati sostituiti da autobus fra Siracusa e Messina.

Appiccava incendi, arrestato ex finanziere

Un ex militare della Guardia di finanza, 62 anni, originario di Messina ma residente da anni a Siracusa, è stato arrestato dai carabinieri perché accusato di aver appiccato due incendi, in contrada Biggemi e in contrada Petraro ieri nel territorio di Priolo, nel Siracusano.

I militari lo hanno individuato in prossimità di uno dei roghi.

L’uomo è stato trasferito in carcere.

“La Riserva è distrutta”

All’indomani del vasto incendio si contano i danni delle fiamme: in parte devastata la Riserva naturale Saline, salvati i fenicotteri e le altre specie che migrano nell’area.

“La Riserva è distrutta – spiega Fabio Cilea, direttore della Riserva naturale Saline di Priolo – ma ora si ricomincia a lavorare con maggiore impegno”.

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