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Inquinamento fiume Eleuterio, 6 titolari frantoi denunciati

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Inquinamento fiume Eleuterio, 6 titolari frantoi denunciati

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mercoledì 08 Dicembre 2021 - 19:35

Sei titolari di frantoi sono stati denunciati dagli ispettori dei forestali per violazioni al codice ambientale e inquinamento. I controlli sono scattati sugli scarichi abusivi nei fiumi e torrenti disposti dall’ispettore Giuseppe Chiarelli che ha coordinato un intervento con i distaccamenti forestali di Bagheria, Piana degli Albanesi e San Martino delle Scale.

Per alcune attività è stato richiesto ausilio di personale dell’Arpa e dell’Asp di Palermo. L’operazione è nata per cercare di arginare l’inquinamento del fiume Eleuterio, dove ogni anno alla foce ci sono riversamenti di acque di vegetazione derivanti dalla molitura delle olive, che rendono le sue acque di colore nero e oleose, causando la morte di flora, fauna e pesci. Un vero disastro ecologico, in una zona che nel periodo estivo vede oltretutto la presenza di numerosi bagnanti in quel tratto di costa.

Il fiume Eleuterio inizia il suo cammino dalla diga dello Scanzano, vicino Ficuzza, e termina in mare con la sua foce tra il comune di Ficarazzi e quello di Bagheria. L’azione di monitoraggio si è concentrata nella zona del torrente Landro, un affluente dell’Eleuterio che passa per i comuni di Belmonte Mezzagno e Misilmeri.

Nel corso dei controlli nel comune di Misilmeri sono stati accertati reati per violazione al codice per l’ambiente per scarico delle acque di vegetazione provenienti dalla molitura delle olive al di fuori dei casi e delle procedure di cui alla normativa vigente. Sono stati denunciati gli amministratori di due oleifici. L’Asp di Palermo ha disposto la chiusura temporanea, di un oleificio a Misilmeri e sanzionato l’amministratore.

L’attività di controllo è stata estesa anche nei comuni di Trabia, Baucina e Casteldaccia dove il personale del distaccamento di Bagheria con il personale dell’Arpa Sicilia ha sottoposto a ispezione cinque frantoi. Di questi, due sono risultati in regola, due erano sprovvisti dell’Aua (autorizzazione unica ambientale) e uno scaricava le acque reflue industriali in fognatura. Questi ultimi sono stati denunciati. (ANSA).

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