Italiani promuovono l’infermiere di famiglia Lo studio Censis “Il 90% è favorevole” - QdS

Italiani promuovono l’infermiere di famiglia Lo studio Censis “Il 90% è favorevole”

redazione

Italiani promuovono l’infermiere di famiglia Lo studio Censis “Il 90% è favorevole”

sabato 06 Giugno 2020 - 00:00
Italiani promuovono l’infermiere di famiglia  Lo studio Censis “Il 90% è favorevole”

ROMA – Gli italiani chiedono più infermieri di famiglia sul territorio e 9 italiani su 10 (il 91,4%) promuovono l’attivazione o il potenziamento di questa figura. Sarebbe per loro una buona soluzione per l’assistenza e la cura di non autosufficienti, cronici, persone bisognose di terapie domiciliari, riabilitative. A dirlo è uno studio realizzato dal Censis per la Fnopi (Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche) e che fotografa la percezione degli italiani sul ruolo degli infermieri.

Il 92,7% degli italiani dice sì ad avere più personale di questa categoria e con un maggior ruolo nel Servizio sanitario nazionale. Per il 41,9% sarebbe una buona soluzione per colmare le attuali lacune di organico, per il 40% servirebbero per potenziare i servizi di territorio, domiciliari, di emergenza o di pronto soccorso, per il 32,5% potrebbero essere utili per poter smaltire liste di attesa per specifiche prestazioni.

Ma di quanti infermieri in più c’è bisogno? Secondo il Censis, considerati come riferimento le presenze di infermieri espressi dagli indicatori dell’Emilia-Romagna, si stima in 450.000 il numero di cui ci sarebbe bisogno: ciò significa un reclutamento aggiuntivo di circa 57.000 infermieri.

Ci sarebbe così un infermiere ogni 134 abitanti (ora ce n’è uno ogni 154). Il 91,4% degli italiani considera l’attivazione o il potenziamento dell’infermiere di famiglia e di comunità nei territori una buona soluzione. In particolare, per il 51,2% degli italiani faciliterebbe la gestione dell’assistenza al paziente migliorando la qualità della vita di pazienti e familiari, per il 47,7% darebbe sicurezza e maggiore tranquillità a pazienti e familiari, per il 22,7% innalzerebbe la qualità delle cure perché potrebbe essere il coordinatore di fatto dell’assistenza a cronici, non autosufficienti Il 91% degli italiani ha molta o abbastanza fiducia negli infermieri, valore con punte percentuali del 93,8% nel Nord Est e del 93,7% tra gli anziani.

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