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La “sfida” di Musumeci, un’unica sede per la Regione

Raffaella Pessina

La “sfida” di Musumeci, un’unica sede per la Regione

mercoledì 01 Luglio 2020 - 00:00
La “sfida” di Musumeci, un’unica sede per la Regione

Accordo con Architetti per la progettazione del Centro direzionale. L’obiettivo è migliorare l’organizzazione dei servizi ai cittadini

PALERMO – Sembra prendere corpo il progetto di cui si discuteva da anni, cioè quello di riunire tutti gli uffici della Regione siciliana in un unica struttura. È stato infatti firmato ieri presso la sede del dipartimento regionale Tecnico, un Protocollo di intesa tra lo stesso dipartimento, il Consiglio nazionale degli architetti (Cnappc) e l’Ordine degli architetti di Palermo, grazie al quale, nei prossimi giorni, sarà pubblicato il bando del concorso per la progettazione del nuovo Centro direzionale della Regione Siciliana a Palermo.

Una struttura che ospiterà tutti gli uffici centrali dell’Amministrazione regionale, per un investimento complessivo di circa 425 milioni di euro, di cui 270 per l’esecuzione dei lavori. che potrà viaggiare veloce sulla piattaforma del Consiglio nazionale degli architetti. Si tratta del secondo concorso di progettazione lanciato dalla Regione Siciliana, dopo il bando pubblicato a gennaio per la nuova Cittadella giudiziaria di Catania. Il presidente della Regione ha commentato con soddisfazione l’iniziativa.
“Un altro passo avanti – ha detto Nello Musumeci – sulla strada della realizzazione del Centro direzionale di Palermo. Prende sempre più corpo, infatti, quella che può essere definita una vera e propria sfida del mio governo, visti i tentativi del passato, sempre andati a vuoto, per accorpare tutte le attività della Regione in un unico sito. L’obiettivo principale è quello di rendere un servizio ottimale alla collettività, sia dal punto di vista del comfort che della logistica. Il concorso per il nuovo Centro direzionale sarà del tipo a due gradi e sarà finalizzato all’acquisizione del progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’opera.

Il Centro sorgerà su via Ugo La Malfa, nell’area attualmente occupata dai vecchi uffici dell’Ente minerario siciliano. Al vincitore del concorso, previo reperimento delle risorse, saranno affidate anche le fasi successive della progettazione, sino al livello esecutivo. Al termine di questa operazione finalmente si potranno accorpare tutte le attività amministrative della Regione siciliana. “La scelta del presidente Musumeci di puntare a un unico luogo, dove centralizzare tutte le funzioni pubbliche, garantirà una maggiore efficienza dei servizi resi al cittadino – afferma il dirigente generale del dipartimento Tecnico Salvatore Lizzio – Oltre a promuovere, grazie al potenziamento dei trasporti cittadini su ferro, la diminuzione sostanziale del traffico e una conseguente riduzione dell’inquinamento. Il ricorso alle procedure concorsuali, voluto dal governo della Regione, garantisce trasparenza e massima concorrenza e stimola la partecipazione di professionisti di talento e di chiara fama, rilanciando la centralità del progetto nei processi di trasformazione del territorio”.

Il vicepresidente del Cnappc, Rino La Mendola si è detto lieto di supportare, l’iniziativa del governo regionale, che si è dimostrato sensibile al tema dei concorsi e impegnato nell’apertura del mercato dei lavori pubblici ai liberi professionisti. Infatti, grazie ai bandi tipo redatti dalla Regione, e pubblicati a dicembre 2018, sono stati lanciati non solo i concorsi, ma anche gli incarichi ordinari ai liberi professionisti, per i quali è stato registrato, nel 2019, un incremento pari al 64 per cento, rispetto all’anno precedente”. Il concorso sarà bandito dal dipartimento regionale Tecnico, nella qualità di stazione appaltante, mentre sarà il dirigente generale del dipartimento dell’Energia, Salvatore D’Urso, ad assumere il ruolo di responsabile unico del procedimento. La Regione, in merito alle procedure da adottare, fruirà anche della consulenza tecnico-amministrativa della Cassa depositi e prestiti, in virtù di un precedente accordo sottoscritto dal presidente Musumeci e dall’ad di Cdp, Fabrizio Palermo.

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