Lampedusa, Stato di calamità, soddisfatto il Sindaco - QdS

Lampedusa, Stato di calamità, soddisfatto il Sindaco

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Lampedusa, Stato di calamità, soddisfatto il Sindaco

venerdì 26 Giugno 2020 - 14:23
Lampedusa, Stato di calamità, soddisfatto il Sindaco

Totò Martello, "indispensabile per attuare misure specifiche per le nostre isole a partire dalla fiscalità di vantaggio". Il presidente di Federalberghi arcipelaghi ringrazia e chiede che i benefici vengano estesi anche alle altre piccole isole

Lo Stato di calamità per Lampedusa e Linosa dichiarato ieri a tarda sera dal governo Musumeci, soddisfa il sindaco delle due isole, che aveva lanciato l’allarme sulle disastrose conseguenze di natura economica provocate dall’emergenza covid.

Contestualmente la Giunta regionale ha chiesto alla Presidenza del Consiglio dei ministri la dichiarazione dello stato d’emergenza per le due isole, dopo che, ieri, Musumeci aveva parlato delle difficoltà di Lampedusa e “della sua eroica e generosa comunità” impegnata nell’accoglienza dei migranti all’attenzione del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, nel corso di una videoconferenza incontro.

Il sindaco Totò Martello ha sottolineato che “da parte del governo regionale è arrivata una risposta importante alle nostre richieste, una misura utile a far fronte alle conseguenze di natura economica provocate dall’emergenza covid-19, in particolare per il settore del turismo e della pesca e per le dinamiche connesse all’accoglienza dei migranti”.

A Gualtieri Musumeci ha spiegato che “le misure prese a livello nazionale per contenere il diffondersi del contagio hanno generato nel tessuto economico di questi territori il blocco totale di tutte le attività legate alla pesca e alla commercializzazione del pescato. Inoltre, durante il periodo del lockdown, si sono registrati danni ingenti al settore turistico a causa della cancellazione dei voli e del divieto di spostamento tra le regioni. Tutto ciò ha portato al collasso l’intero tessuto produttivo locale, generando una crisi sociale ed economica che necessita di misure straordinarie”.

Per questo al ministro dell’Economia, Musumeci ha chiesto la possibilità di concedere una “fiscalità speciale” per Lampedusa, soprattutto per gestire correttamente le problematiche sanitarie della popolazione e dei migranti che continuano a sbarcare nelle Pelagie.

Ecco perché, ha sottolineato oggi Martello, la dichiarazione dello Stato di calamità da parte della Regione “è un passaggio indispensabile per poter attuare, in collaborazione con il governo nazionale, misure specifiche per le nostre isole a partire dalla fiscalità di vantaggio”.

Federalberghi arcipelaghi ringrazia per lo Stato di calamità

Anche Christian Del Bono, presidente della Federalberghi degli arcipelagi di Sicilia, ha accolto “con favore l’iniziativa del governo Musumeci di chiedere lo stato di calamità e misure economiche straordinarie per Lampedusa e Linosa e auspichiamo che venga estesa anche alle altre isole degli arcipelaghi siciliani”.

“L’economia delle piccole isole – ha aggiunto – dipende quasi esclusivamente dagli effetti diretti, indiretti e indotti derivanti dal turismo i cui flussi, anche per il 2021, sono previsti in forte calo rispetto al 2019. Alcune isole sono a rischio spopolamento e in altre si sono già registrati grossi disagi sociali, che a partire dai primi mesi invernali saranno sicuramente amplificati”.

“Chiediamo al governo Musumeci – ha concluso – di perorare la causa della doppia insularità delle nostre isole con il governo nazionale, affinché ne vengano adeguatamente riconosciute le peculiarità e gli svantaggi socio-economici e strutturali già sanciti dal trattato di funzionamento dell’Ue e siano assegnate quelle misure speciali che a oggi non sono state previste né in ambito regionale né dal governo Conte”.

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