Mafia, confiscati dodici milioni di beni a boss - QdS

Mafia, confiscati dodici milioni di beni a boss

redazione

Mafia, confiscati dodici milioni di beni a boss

giovedì 20 Giugno 2019 - 14:17
Mafia, confiscati dodici milioni di beni a boss

Sono riconducibili a Giuseppe Guglielmino, imprenditore considerato vicino al clan Cappello con numerose aziende che si occupano di rifiuti. Saranno gestite da un'amministratore giudiziario

Beni per dodici milioni di euro sono stati confiscati dalla polizia di Catania all’imprenditore Giuseppe Guglielmino, detenuto, ritenuto vicino al clan Cappello.

Erano stati sequestrati nel 2007 dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale su accertamenti eseguiti dalla squadra mobile e dalla divisione anticrimine della Questura. Secondo l’accusa Guglielmino, imprenditore del settore ecologico, è un “soggetto socialmente pericoloso e abitualmente dedito a traffici illeciti”.

E’ “chiaramente organico al clan mafioso Cappello” e si è “distinto per la capacità di inserirsi in vari settori dell’economia, in specie nel delicato settore della raccolta e trattamento dei rifiuti, con appalti in diversi comuni siciliani, nonché in Campania e in Calabria, ottenuti grazie all’appoggio del clan, che – ricostruisce la Questura di Catania – poteva a sua volta contare sull’interessamento delle famiglie alleate di quei territori”.

La confisca riguarda le seguenti società: la Geo Ambiente srl di Belpasso (Catania) e due sedi secondarie nella provincia di Cosenza: Belvedere Marittimo e Sangineto; la Consulting business di Guglielmino Giuseppe di San Gregorio di Catania; la Clean Up srl di Motta Sant’Anastasia; la Eco logistica srl di Aci Sant’Antonio; la Eco business srl di Siracusa, con sede secondaria a Belpasso; la Work uniform srl di Catania. Guglielmino aveva investito anche in immobili, anch’essi passati nella piena proprietà dello Stato: quattro unità immobiliari a Catania, due a Fiumefreddo di Sicilia e una a Bronte.

Confiscate anche un’Audi S3 1.8 Turbo, due Daimler Chrysler, un’Alfa Romeo, una Mercedes, una Fiat Uno, due autocarri (Peugeot e Fiat), un autocarro Unic 190 e due Fiat 500.

Il valore complessivo dei beni sequestrati, stimato in circa 12 milioni di euro, sarà, da adesso, gestito da un amministratore giudiziario.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684