A Marsala scontro sulla zona rossa. "Ricadute economiche pesanti" - QdS

A Marsala scontro sulla zona rossa. “Ricadute economiche pesanti”

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A Marsala scontro sulla zona rossa. “Ricadute economiche pesanti”

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sabato 10 Aprile 2021 - 12:36

Clima di tensione nella città lilybetana, tra focolai a scuola e proteste dei negozianti: “Da lunedì vogliamo aprire”. Le preoccupazioni di famiglie e gestori di palestre.

Ha creato spaccature la zona rossa a Marsala che l’Asp ha chiesto e ottenuto con ordinanza dal Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci. Il sindaco Massimo Grillo lo aveva preannunciato su Facebook con un video-messaggio destando alquanto preoccupazione.

Dopo l’ufficialità, Massimo Grillo è intervenuto per comunicare ai suoi concittadini che da domani 11 aprile e fino a giovedì 22, Marsala sarà zona rossa “… purtroppo, perché tutti avremmo voluto evitarla ma il dato è alquanto preoccupante, con oltre 336 casi e oltre il 40% dei contagiati di tutta la Provincia di Trapani. Un dato significato che ha imposto il provvedimento”.

Anche la deputata regionale Eleonora Lo Corto, capogruppo dell’Udc all’Ars, ha esternato un pensiero sulla decisione di Musumeci: “Questa notizia deve farci riflettere perché la responsabilità è in capo a tutti noi. A causa dei nostri comportamenti la salute di molti è a rischio e tanti cittadini sono costretti a fare enormi sacrifici tenendo le loro attività chiuse”.

E di attività commerciali chiusi ha parlato anche Grillo: “Stanno pagando esageratamente, a me dispiace perché è provato che all’esterno i contagi si riducono a percentuali irrisorie, i contagi preoccupanti si sono diffusi per comportamenti irresponsabili. Vi sono vicino e possiamo lavorare insieme con iniziative che abbiano ricadute significative sul territorio”.

Ma i negozianti marsalesi del centro storico non ci stanno e ieri si sono incontrati per una riunione seria sulla situazione.

“Siamo stressati psicologicamente e economicamente – hanno affermato i negozianti in primis del settore abbigliamento -. Siamo consapevoli che la situazione pandemica è grave ma non siamo noi a veicolare il virus, anzi, adottiamo tutte le misure di sicurezza e di igiene necessarie per svolgere il nostro lavoro. Chiediamo un incontro urgente con il sindaco”. I negozianti stanno preparando una protesta per lunedì: “Dobbiamo pur mantenere le nostre famiglie per cui non ci stiamo all’ennesima batosta del settore. Lunedì vogliamo aprire nonostante l’ordinanza regionale e il divieto. Vogliamo lanciare un segnale forte e di protesta. Non lasciateci da soli”.

Indubbiamente il focolaio che ha fatto ricadere la città lilybetana in zona rossa, è dovuto alle scuole del primo ciclo didattico. Studenti che, va detto, hanno portato il virus in classe, diffondendolo anche a insegnanti e familiari. Ciò ha portato alla chiusura, qualche settimana fa, di due plessi dell’Istituto Comprensivo “Sirtori” che però non è l’unica scuola del territorio a registrare contagi.

Il provvedimento di zona rossa però, impone le lezioni in classe fino alla prima media, mentre dalla seconda media alle Superiori gli studenti dovranno tornare in Didattica a Distanza. Ciò ha portato all’ulteriore timore di molti genitori che a gran voce chiedono al primo cittadino lilybetano la chiusura delle scuole, atto che, però, non rientra nei poteri del sindaco che può solo rivolgere una richiesta alle autorità competenti.

“Signor sindaco chiuda le scuole, la situazione è grave” sono i tanti messaggi che inondando i Social, a cui fanno eco quelli dei gestori ed istruttori di società sportive, ormai chiusi da troppi mesi come l’intero comparto culturale. “Le società sportive stanno collassando – scrive Gilda -. Alcune delle quali probabilmente hanno già chiuso i battenti. Realtà spesso emarginate e chiuse da un anno, con una riduzione degli utenti e dei corrispettivi specifici di oltre il 90%, con la possibilità di allenare solo ed esclusivamente gli agonisti”.

Un appello è giunto anche dal Circolo lilybetano di Fratelli d’Italia in vista dell’aumento di positivi al Covid-19 a Marsala: “Chiediamo al sindaco Massimo Grillo, di prodigarsi affinché l’Asp attivi anche nel nostro territorio, la somministrazione domiciliare dei vaccini anti-Covid 19, per i soggetti fragili con difficoltà di deambulazione”.

Claudia Marchetti

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