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Migranti, a Lampedusa quelli salvati dalle motovedette italiane

redazione

Migranti, a Lampedusa quelli salvati dalle motovedette italiane

mercoledì 16 Ottobre 2019 - 07:27
Migranti, a Lampedusa quelli salvati dalle motovedette italiane

La Ocean Viking attracca a Taranto. Sempre a Lampedusa trovato il barcone del naufragio a sessanta metri di profondità. Ancora a bordo i corpi di dodici delle vittime della strage del mare

Sono 172 i migranti sbarcati nelle prime ore del mattino a Lampedusa dopo essere stati soccorsi nel ieri Canale di Sicilia dalle motovedette italiane.

Sempre stamattina ha attraccato nel porto di Taranto la Ocean Viking con a bordo 176 migranti, dopo il via libera allo sbarco dwl ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.

I 172 migranti giunti a Lampedusa erano a bordo di un barcone in difficoltà a 35 miglia nautiche a sud ovest dell’isoletta siciliana, ma in area Sar maltese.

Dopo avere ricevuto l’allarme da un telefono satellitare, la centrale operativa delle Capitanerie di Porto di Roma ha subito informato l’autorità maltese che ha assunto il coordinamento dell’operazione di ricerca e soccorso, richiedendo la collaborazione all’Italia.

Sul posto sono state inviate due motovedette della Guardia Costiera e una della Guardia di Finanza che hanno provveduto al trasbordo dei migranti.

Le tre unità hanno quindi fatto rotta verso Lampedusa dopo che Malta – dove secondo gli ultimi dati dell’Onu, sono giunti quest’anno 2.700 migranti contro i 7.600 italiani – aveva negato l’autorizzazione allo sbarco indicando l’isola delle Pelagie come place of safety, cioè porto sicuro.

I 172 migranti subito dopo lo sbarco sono stati trasferiti nell’hot spot dell’isola

Le tre motovedette hanno raggiunto il barcone – che era stracarico e “in precarie condizioni di galleggiabilità” – e trasbordato i migranti.

Intanto la Commissione europea, come avvenuto in tanti casi precedenti, coordinerà gli sforzi degli Stati che si faranno avanti per accogliere una quota dei 176 migranti salvati dalla Ocean Viking in arrivo domani mattina alle 8 a Taranto.

E sale la polemica politica con alcuni partiti che fomentano l’odio razziale. L’ex ministro dell’interno Matteo Salvini che ha ripreso a parlare di invasione, subito smentito dai dati dell’Unhcr ((dei 80.800 migranti sbarcati in Europa meno del dieci per cento sono giunti in Italia), ha replicato, duramente, il premier Giuseppe Conte

“In quattordici mesi di Salvini al Viminale – ha detto – , non c’è stato un solo atto concreto per fermare e gestire i flussi migratori. E’ stato un bluff che ora si sta piano piano disvelando”.

Novità, infine, sul caso del barcone naufragato lo scorso 7 ottobre a poche miglia da Lampedusa.

E’ stato individuato a una sessantina di metri di profondità e i sommozzatori della Guardia Costiera – che con un robot subacqueo da giorni perlustravano la zona – hanno visto almeno 12 corpi, tra cui una giovane donna e un bimbo piccolo.

Nei prossimi giorni saranno effettuate le operazioni di recupero. E’ possibile vi siano anche altri cadaveri nelle vicinanze del barcone.

“Ci abbiamo creduto fino alla fine – ha commentato il procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella – e il personale della Guardia costiera di Lampedusa e il nucleo sommozzatori non ha mollato un solo giorno, nonostante il carico di lavoro ordinario che continua a gravare su Lampedusa. I nostri militari hanno messo in campo tutta la loro professionalità e anche il loro cuore”.

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