Migranti a Lampedusa, visita Lamorgese, "incontro fruttuoso" - QdS

Migranti a Lampedusa, visita Lamorgese, “incontro fruttuoso”

redazione web

Migranti a Lampedusa, visita Lamorgese, “incontro fruttuoso”

lunedì 20 Luglio 2020 - 15:58
Migranti a Lampedusa, visita Lamorgese, “incontro fruttuoso”

Lo ha detto il sindaco Martello. La responsabile del Viminale, non lasceremo soli i lampedusani. Migranti sottoposti a test sierologici, tutti negativi. Riconosciuto il ruolo della Regione Siciliana. In programma un incontro con Musumeci

“L’incontro è andato più che bene. Con la presenza della ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, il Governo Conte ha fatto sentire una delle sue voci più autorevoli e abbiamo affrontato tutti gli argomenti previsti: emergenza immigrazione e coronavirus, l’esigenza di dotare Lampedusa di un ospedale e quella di eliminare in maniera sistematica, tutti i relitti delle barche con i quali migranti arrivano (al 16 luglio sono state già demolite 45 imbarcazioni e presto lo stesso avverrà per altri 97 relitti)”.

Lo ha detto il sindaco di Lampedusa e Linosa, Totò Martello, al termine del vertice con la responsabile del Viminale, giunta oggi in aereo sull’isola dell’Agrigentino accompagnata dal capo della Polizia Franco Gabrielli e dove si è trattenuta per diverse ore.

Lamorgese, non lasceremo soli i lampedusani

“Cercheremo delle soluzioni per non pesare su questa comunità” ha detto Luciana Lamorgese lasciando il Comune di Lampedusa dopo aver rassicurato il sindaco Martello della vicinanza del Governo agli isolani, alle prese con i problemi determinati dagli sbarchi dei migranti.

“L’attenzione del Governo per Lampedusa è massima – ha aggiunto la reponsabile del Viminale – e tutti i migranti che sbarcano su queste coste verranno sottoposti a test sierologici”.

Proprio da Lampedusa la scorsa settimana, dopo un’ondata di arrivi favoriti dal bel tempo, come sempre avviene in estate, il presidente della Regione Nello Musumeci aveva chiesto lo Stato d’emergenza, anche perché la stagione turistica è stata pregiudicata, come in tutt’Italia del resto, dall’emergenza sanitaria per il coronavirus. Ma a Lampedusa e Linosa c’è l’aggravante degli sbarchi.

Che sono sempre continuati, sull’Isola, come denunciato dal sindaco Martello, persino nei tempi della bufala dei “porti chiusi” dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Migranti sottoposti a test sierologici, tutti negativi

“Tutti i migranti sbarcati a Lampedusa – si legge in una nota del Viminale – vengono sottoposti a test sierologici e dall’inizio di luglio sono stati eseguiti sull’isola 1.487 esami al termine dei quali solo uno ha dato esito positivo ma il migrante sottoposto poi a tampone è risultato negativo”.

Riconosciuto il ruolo della Regione Siciliana

“Il Dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione – si legge nella stessa nota – ha intensificato i contatti con la Regione Siciliana per condividere un protocollo sulle procedure relative all’esecuzione degli screening sanitari e al rispetto del periodo di sorveglianza precauzionale per i migranti. Un ruolo, quello della Regione Siciliana, essenziale per garantire la sicurezza sanitaria anche dei migranti destinati a un periodo di quarantena a bordo di navi”.

In programma un incontro con Musumeci

Dopo aver ricevuto alcuni giorni fa al Viminale il sindaco di Pozzallo (Ragusa), Roberto Ammatuna, e dopo la visita odierna a Lampedusa, la ministro Lamorgese ha in programma altri incontri con i sindaci delle comunità più esposte al fenomeno migratorio per la presenza di strutture destinate all’accoglienza e alla sorveglianza sanitaria dei migranti sbarcati.

La responsabile del Viminale ha manifestato l’intenzione di incontrare quanto prima il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, e il Cardinale Arcivescovo metropolita di Agrigento, Francesco Montenegro.

Il ringraziamento alle Forze che si occupano di migranti

Luciana Lamorgese ha incontrato nella sede dell’Aeronautica militare lampedusana i responsabili provinciali delle Forze di polizia e una delegazione degli operatori di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di finanza che svolgono il servizio sull’isola, interessata anche in queste settimane da ripetuti sbarchi autonomi di migranti in arrivo dalla Libia e dalla Tunisia.

La responsabile del Viminale – che ha incontrato anche il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, della Capitaneria di Porto Empedocle e il responsabile dell’Ufficio sanitario marittimo di Agrigento – ha manifestato l’apprezzamento e il ringraziamento per il difficile e gravoso impegno della Prefettura e delle Forze dell’ordine in occasione delle operazioni di salvataggio in mare, trasbordo, controllo e trasferimento dei migranti.

Il Capo della Polizia visita l’hotspot

Mentre la delegazione si recava in Municipio, il capo della Polizia Gabrielli e la questore di Agrigento, Rosa Maria Iraci, hanno visitato l’hotspot di contrada Imbriacola a Lampedusa. La struttura, negli ultimi giorni, è stata svuotata delle centinaia di migranti giunti nella scorsa settimana.

Nuovo incontro Governo-Regione-ex Provincia-Comune

Nel Municipio di Lampedusa, la ministro ha poi avuto un lungo colloquio con il sindaco Martello, al quale, si legge in una nota del Ministero, “ha ribadito, ringraziandolo, la fondamentale importanza della collaborazione e della solidarietà mostrate dall’Amministrazione comunale e dai cittadini delle isole Pelagie, che, anche quest’anno, sono interessate da continui sbarchi di migranti, in un momento peraltro di grave crisi economica e occupazionale dovuta all’emergenza sanitaria per covid-19”.

La Ministro dell’Interno ha confermato un ulteriore incontro tra Governo, Regione, ex Provincia regionale di Agrigento e Comune di Lampedusa e Linosa.

La delegazione che ha preso parte all’incontro in Municipio era composta, oltre che dalla Ministro e dal Capo della Polizia, anche dal capo di gabinetto del Viminale, il prefetto Matteo Piantedosi, e dal capo del dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione, il prefetto Michele Di Bari. Presente anche la prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa

Martello, tavolo di confronto con i Ministeri

“Con il capo del Viminale – ha raccontato Martello – abbiamo discusso delle regole d’accoglienza e gestione dell’hotspot e dei trasferimenti, del trattamento delle imbarcazioni che arrivano in porto e anche di quelle affondate nei nostri mari che intralciano e danneggiano l’attività delle marinerie”.

“La Ministro – ha spiegato – si è impegnata ad attivare un tavolo di confronto con altri ministeri per portare avanti un’azione coordinata che possa affrontare altri aspetti: dalla dichiarazione dello Stato di emergenza per l’isola agli interventi legati alla crisi coronavirus, fino allo sconfinamento nelle nostre acque territoriali di pescherecci nordafricani. Abbiamo avviato un dialogo diretto e importante a 360 gradi e ringrazio Luciana Lamorgese per il suo impegno e per quanto il Governo Conte potrà fare di concreto per la nostra Lampedusa”.

L’agguato dell’ex senatrice della Lega Nord

Davanti alla sede del Comune, al momento dell’arrivo di Luciana Lamorgese si è verificato un “agguato” fortemente enfatizzato dalle testate di destra come il Giornale e Libero – quest’ultimo fondato da quel Vittorio Feltri che teorizza l’inferiorità del Meridionale e che Matteo Salvini e Giorgia Meloni volevano come presidente della Repubblica.

Un gruppo di isolani, meno di dieci persone, guidato dall’ex senatrice della Lega Nord Angela Maraventano, ha manifestato esponendo uno striscione bianco con scritto in rosso “scafisti”.

La Maraventano ha perpetrato la bufala dei porti chiusi da Salvini affermando: “Questo è un governo di scafisti. E’ una vergogna e questa è l’accoglienza che merita”.

Lampedusana chiede aiuto al ministro Lamorgese

Ma i lampedusani hanno soprattutto cercato un contatto umano con la responsabile del Viminale.

“Ministro, ministro, mi scusi, una parola gliela posso dire?”. E Luciana Lamorgese, richiamata da una donna di Lampedusa all’uscita dal Comune, ha attraversato la strada per parlarle.

“Un gruppo di migranti mi ha rubato una barca, appena arrivata sull’isola, causandomi un danno di oltre quindicimila euro. Ho anche i filmati che possono dimostrare il furto”, ha raccontato la donna.

Soccorsi otto tunisini davanti a Lampedusa

Oggi intanto otto tunisini, fra cui due minorenni, sono sbarcati al molo Favarolo di Lampedusa (Agrigento).

A soccorrere e la loro piccola imbarcazione è stata una motovedetta della Guardia di finanza che, nelle acque antistanti l’isola, ha effettuato il trasbordo.

Il gruppetto è stato portato all’hotspot di contrada Imbriacola.

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