Migranti, busta con proiettile alla Gip di Agrigento e a Patronaggio - QdS

Migranti, busta con proiettile alla Gip di Agrigento e a Patronaggio

redazione

Migranti, busta con proiettile alla Gip di Agrigento e a Patronaggio

mercoledì 17 Luglio 2019 - 19:48
Migranti, busta con proiettile alla Gip di Agrigento e a Patronaggio

Dalla destra sovranista ad Alessandra Vella "colpevole" di non aver convalidato l'arresto della comandante Rackete. Un'altra busta, con polvere da sparo, al procuratore che ne ha già ricevute diverse

Una busta con un’ogiva di proiettile da fucile indirizzata alla giudice per le indagini preliminari di Agrigento Alessandra Vella, “colpevole” di non aver convalidato l’arresto della comandante della Sea Watch3 Carola Rackete, è arrivata, ed è stata bloccata nel Centro di smistamento della Posta di Favara, nell’Agrigentino.

Un’altra busta, simile alla prima ma con polvere da sparo, è stata bloccata sempre a Favara ed era indirizzata al procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio, che, nell’arco degli ultimi mesi, ha ricevuto altre due intimidazioni da parte di persone che lo accusavano di favorire i migranti.

Biglietti firmati dall’ estrema destra ultra sovranista

Nei biglietti contenuti nelle due buste c’erano anche stavolta chiari riferimenti al tema dei migranti e numerose accuse e insulti.

I due magistrati si sono occupati, con compiti diversi, del caso Sea Watch3 che portò all’arresto, chiesto dalla Procura e come detto non convalidato da parte del Gip, del comandante Carola Rackete.

I biglietti, alcuni scritti a mano e altri stampati, hanno, entrambi una sigla di estrema destra ultra sovranista.

Tutto è stato sequestro e viene, in queste ore, esaminato dai Carabinieri della Scientifica.

Palazzotto, clima alimentato dal ministro dell’Interno

“Abbiamo appreso – ha commentato il deputato di Leu Erasmo Palazzotto al termine dell’interrogatorio da parte dei magistrati di Agrigento sulla vicenda del veliero Alex – delle minacce al procuratore Patronaggio: è doloroso verificare come questo clima sia alimentato da una campagna di propaganda gestita in primo luogo da chi dovrebbe garantire la sicurezza di questo Paese come il ministro dell’Interno”.

A Favara, oggi, sono state bloccate, perché ritenute sospette, e sequestrate altre venti lettere di minaccia, con contenuti simili, indirizzate al procuratore Patronaggio, che in una viene accusato “di partecipazione alla loggia satanico massonica” e di “riti satanici e di stupro rituale di bambini procurati dagli zingari”.

Ricorso contro la mancata convalida dell’arresto Rackete

Intanto oggi, ultimo giorno utile, il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, l’aggiunto Salvatore Vella e il pm Gloria Andreoli hanno depositato il ricorso alla Corte di Cassazione contro la mancata convalida dell’arresto di Carola Rackete.

Secondo i pm agrigentini l’ordinanza del gip Alessandra Vella, che il 2 luglio scorso non convalidò l’arresto, è errata dal punto di vista della valutazione giuridica.

E per domani alle dieci è fissato l’interrogatorio di Carola Rackete da parte del procuratore aggiunto Salvatore Vella e dei pm Alessandra Russo e Cecilia Baravelli nell’ambito del primo procedimento che ipotizza i reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e “mancata obbedienza a nave da guerra”.

Il mancato ricorso al Tribunale del Riesame, al quale compete invece la decisione sulla misura cautelare, determina che il comandante della Sea Watch non andrà incontro a nuovi provvedimenti restrittivi.

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