Migranti, Carola Rackete all'Europa, "vergognoso bilancio di morti" - QdS

Migranti, Carola Rackete all’Europa, “vergognoso bilancio di morti”

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Migranti, Carola Rackete all’Europa, “vergognoso bilancio di morti”

martedì 30 Giugno 2020 - 05:52
Migranti, Carola Rackete all’Europa, “vergognoso bilancio di morti”

La giovane capitana tedesca della Sea-Watch 3, che sfidò (e vinse davanti ai giudici) su Matteo Salvini attraccando senza autorizzazione a Lampedusa, denuncia, "in un anno la situazione nel Mediterraneo è peggiorata". E punta il dito contro l'Europa, "vuole che affoghino"

Il 29 giugno del 2019 era diventata il simbolo delle ong che soccorrono i migranti del Mediterraneo forzando il blocco imposto dal capo della Lega Nord Matteo Salvini e facendo approdare la Sea-Watch 3 con quaranta migranti a bordo a Lampedusa.

Carola Rackete, giovanissima “capitana”, aveva vinto sul “capitano” e sul divieto di sbarco nei porti deciso dall’allora ministro dell’Interno (divieto per le ong, visto che gli sbarchi “fantasma” erano costanti).

La magistratura, poi, le aveva persino dato ragione: leggi del mare e umanità imponevano quelle scelte.

Quell’iniziativa le costò alcuni giorni di arresti domiciliari ed il sequestro della nave per sei mesi.

Ma la proiettò anche sulla ribalta internazionale, alimentando lo scontro tra le ragioni dell’accoglienza senza condizioni e la politica selettiva dei porti chiusi, inaugurata dall’Italia ma di fatto portata avanti anche da altri Paesi del Sud Europa.

A un anno di distanza da quell’episodio, però, secondo Carola Rackete “non è cambiato nulla all’interno dell’Ue, e neanche alle frontiere esterne in materia di migrazione via mare”.

Non solo un problema italiano, dunque: l’Europa, nel suo complesso, viene additata dalla “capitana” come responsabile di un “vergognoso bilancio” dei profughi che continuano a morire in mare.

“Se c’è stato un cambiamento – ha rilevato – si tratta di un deterioramento della situazione”.

I suoi bersagli sono soprattutto “Spagna, Malta, Paesi Bassi e Germania”.

E l’Italia, naturalmente. Ma sono quei Paesi che “continuano a ostacolare il salvataggio dei migranti e il monitoraggio delle missioni in mare e aeree”.

L’attacco è durissimo ed evoca una perversa strategia, non un semplice disinteresse, nei confronti di chi fugge dal Nord Africa.

L’Europa, secondo Carola Rackete, “vuole che affoghino per spaventare chi intende intraprendere la traversata”.

Carola Rackete ha anche aderito alla campagna contro l’agenzia Frontex, che ha definito il garante della “politica razzista delle frontiere degli Stati europei”.

“Se Black Lives Matter negli Stati Uniti chiede di togliere fondi ai dipartimenti di polizia, di conseguenza dobbiamo chiedere ‘Defund Frontex’ in Europa”, ha detto.

Frontex a questa campagna ha reagito parlando di “assurdità di gruppi marginali”.

Un suo portavoce ha sottolineato che l’agenzia contribuisce a “proteggere i confini di centinaia di milioni di persone in tutta Europa”, ma allo stesso tempo, “il rispetto dei diritti umani è al centro di tutto ciò che facciamo”.

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