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Migranti, il Viminale parla di “eccezionale flusso dalla Tunisia”

redazione web

Migranti, il Viminale parla di “eccezionale flusso dalla Tunisia”

giovedì 30 Luglio 2020 - 08:06
Migranti, il Viminale parla di “eccezionale flusso dalla Tunisia”

Il precedente del 2011, quando a Lampedusa giunsero in diecimila. Le misure del Governo e il viaggio a Tunisi della ministro Lamorgese. Indispensabili accordi con l'Ue e corridoi umanitari, ma il Paese Africano non ha per ora un esecutivo. Arriva la nave-quarantena

“Un eccezionale flusso di migranti economici” che tenta di raggiungere l’Ue. La definizione è del Viminale che parla di un “contesto senza precedenti” dovuto agli effetti del coronavirus e alla conseguente crisi economica che ha colpito duramente i Paesi del Nordafrica.

La conseguenza di questa situazione sono i “numeri elevatissimi” di migranti che si riversano su Lampedusa.

E infatti il problema più urgente è proprio quello riguardante l’isola delle Pelagie, avamposto dell’Italia e dell’Europa nel Mediterraneo del Sud.

Il precedente dei diecimila del 2011

Da quest’Isola, nelle giornate di bel tempo si vedono le coste tunisine. E a Lampedusa, nel 2011, in piena primavera araba, arrivarono oltre diecimila tunisini con decine di sbarchi ogni giorno che mandarono in tilt l’isola.

Ripresi i rimpatri, quattro charter

La trasferta di lunedì in Tunisia della ministro dell’Interno Luciana Lamorgese era finalizzata proprio a porre un freno a questa situazione, con un duplice obiettivo: chiedere maggiori controlli da parte delle autorità tunisine, a fronte di una disponibilità italiana ad aiuti economici e operativi, e un’accelerazione dei rimpatri.

Su questo fronte qualcosa si è mosso visto che tre charter sono già partiti dall’Italia per Tunisi – il 16, il 23 e il 27 luglio – e un altro è in programma proprio per oggi.
La macchina, dopo la fase più acuta della pandemia, si è dunque rimessa in moto, ma per aumentare i numeri servirebbe un nuovo accordo con Tunisi.

La Tunisia non ha un governo in carica

Il problema è che il Paese africano al momento non ha un governo in carica.

Per cercare di alleggerire la situazione in Sicilia, il Viminale ha anche avviato la bonifica di un’area militare dove dovrebbero essere realizzati dei “ricoveri abitativi destinati al periodo di isolamento fiduciario dei migranti”.

Ma la soluzione più immediata resta quella della nave per la quarantena dei migranti. Anzi delle navi, perché l’obiettivo del Viminale è avere “almeno due unità” per un totale di milleduecento posti.

Entro il week end la nave-quarantena

“Entro la fine della settimana – ha assicurato la Ministro – arriverà la nave in modo da non creare più disagio alle comunità”.

“Dopo tre gare andate deserte sono infatti giunte ieri manifestazioni d’interesse per il bando da quasi cinque milioni di euro e la gara sarà assegnata entro venerdì.

Il Nord a guida leghista abbandona il Sud

Dal ministro, che è in costante contatto con governatori e sindaci, arriva poi una richiesta alle regioni per un maggior impegno nella distribuzione dei migranti: “bisogna fare di più”, ha detto.

E subito si è innescato il consueto arroccamento del Nord e il particolare delle regioni a guida leghista, come il Piemonte, che ha risposto “Abbiamo già contribuito a sufficienza”.

Una posizione vergognosa che conferma come quello stesso Nord a trazione leghista, che, secondo il Rapporto Eurispes 2020, ha “rapinato” ben 840 miliardi di anni in diciassette anni, continui a considerare il Meridione come una colonia, da affamare e alla quale riservare tutti i guai del Paese.

Una posizione sposata da tutto il centrodestra che ha attaccato il Governo parlando di disfatta ma senza fornire uno straccio di prova se non rinnovare la bufala Salviniana dei “porti chiusi”: proprio nei giorni scorsi il sindaco di Lampedusa Totò Martello ha bollato Matteo Salvini come “mentitore seriale” ricordando che, mentre lui, da ministro dell’Interno, affermava di aver chiuso i porti, nell’Agrigentino ogni giorno – come d’altronde risulta dai tabulati del Viminale – giungevano centinaia di persone.

Zingaretti e Di Maio, fare di più con l’Ue

Di certo, come ha ribadito il leader del Pd Nicola Zingaretti, occorre fare in fretta per risolvere la situazione e, come ha sottolineato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, occorre che l’Ue dia risposte immediate.

“In una fase in cui c’è un rischio sanitario altissimo – ha affermato – ci aspettiamo che la redistribuzione riparta subito”.

ha detto Lamorgese, per la gestione dei migranti da Libia e Tunisia servono “corridoi umanitari europei”.

Con la Tunisia, ha detto, “stiamo verificando anche altre opportunità per un dialogo ancora più stretto”, in modo tale “da evitare gli arrivi” di migranti perché “una volta che arrivano i barchini purtroppo ce li ritroviamo sul nostro territorio e bisogna fermarli prima”.

Corridoi umanitari Ue anche dalla Libia

Ieri la ministro Lamorgese ha parlato anche della Libia, e della denuncia dell’Oim di tre migranti uccisi dalla Guardia costiera, ricordando il proprio viaggio di una quindicina di giorni fa in quel Paese.

“Abbiamo parlato dei corridoi umanitari – ha rivelato – con il presidente del Consiglio Fayez al-Sarraj e con il ministro dell’Interno del governo di Tripoli, Fathi Bashaga. E ieri ho avuto un colloquio telefonico con la commissaria europea Ylva Johansson proprio sui corridoi: questa è la strada da seguire in modo da liberare anche i centri” di accoglienza in Libia.

E su questo anche le autorità libiche “sono perfettamente d’accordo”.

“È un’attività – ha concluso – che ho ritenuto di portare avanti immediatamente perché la via legale è sempre quella che ci consente di gestire un fenomeno complesso con le modalità corrette“.

Stasera riunione sui cosiddetti “Decreti sicurezza”

Stasera intanto è in programma al Viminale la quinta riunione tra la Lamorgese e gli esponenti della maggioranza per definire il provvedimento che supererà i cosiddetti “Decreti sicurezza” fortemente voluti dal capo della Lega Nord Matteo Salvini.
C’è già un accordo di massima tra le forze politiche sul testo, a parte alcune limature che si cercherà di condividere.

Come più volte ribadito, l’obiettivo è arrivare a una formulazione condivisa tra Pd, M5S, Iv e LeU per poi approvare il provvedimento a settembre, dopo le elezioni regionali e amministrative.

Nel testo troveranno posto la cancellazione delle multe milionarie alle navi ong con trasformazione dell’illecito da amministrativo in penale, l’allargamento delle maglie che consentono di accedere alla protezione umanitaria, la revisione del sistema di accoglienza Siproimi, la possibilità per i richiedenti asilo di iscriversi all’anagrafe comunale.

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