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Migranti, la propaganda continua del governo pentaleghista

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Migranti, la propaganda continua del governo pentaleghista

martedì 09 Luglio 2019 - 07:25
Migranti, la propaganda continua del governo pentaleghista

Porti pattugliati, sequestri al primo ingresso delle navi delle Ong, ma niente contro gli sbarchi fantasma dei trafficanti d'uomini che proseguono senza sosta: altri 47 a Pozzallo

Navi della Marina e della Guardia di Finanza e radar in campo per controllare le partenze dei migranti e “a difesa” dei porti italiani, dieci motovedette alla Libia, confisca delle navi delle Ong al primo ingresso (voluto dal M5s): sono alcune delle novità emerse dal Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza presieduto dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Il tutto nel giorno in cui Papa Francesco, evidentemente rivolto al ministro dell’Interno con il rosario in tasca, ha ricordato, nella messa celebrata per i migranti e chi li salva, che “i più deboli e vulnerabili devono essere aiutati” e mentre proseguono i minisbarchi a Lampedusa.

“Contrastare le derive disumane, neofasciste, razziste”

Ma il resto dell’Italia non sta a guardare: una “rete sociale” per “contrastare derive disumane, neofasciste, razziste e di indifferenza/disprezzo verso le persone che si trovano in stato di bisogno e di pericolo” è stata costituita da “Marsala solidale”, per iniziativa di don Francesco Fiorino, direttore dell’Opera di Religione “Mons. Gioacchino Di Leo”, con l’apporto di singoli cittadini, enti del terzo settore, religiosi e culturali.

“Prima finalità di Marsala Solidale – spiega don Fiorino, noto anche per iniziative in favore di poco abbienti e senzatetto – è di mettere in costante comunicazione gli enti e le persone operanti nel territorio per cercare di rispondere prontamente ai vari bisogni sociali, per aiutarsi a vicenda in iniziative comuni e per ottimizzare le risorse umane e materiali disponibili. Significative sono l’eterogeneità e la diversa ispirazione etica e religiosa dei partecipanti in difesa dei diritti umani”.

Conte convoca riunione sulla “grammatica istituzionale”

Ci si unisce, insomma, là dove i seminatori d’odio dividono. Anche all’interno dello stesso governo pentaleghista se il premier Giuseppe Conte è stato costretto a convocare per domani una riunione ad hoc a Palazzo Chigi auspicando grammatica istituzionale e azioni coordinate e non urlate.

Una museruola a Salvini che si “allarga” troppo

Una sorta di museruola al ringhiante Salvini. E’ a lui, soprattutto, che da Palazzo Chigi arriva l’invito a non confondere il Viminale con la sede del governo. Sui migranti, in particolare, il premier ha scelto di intervenire con un atto formale, richiamando i ministri, e indirettamente Salvini, a un’interlocuzione più civile.

Una inutile riunione del Comitato per la sicurezza?

La riunione del Comitato è giunta dopo giorni di polemiche tra il ministro dell’Interno e la collega della Difesa, Elisabetta Trenta, secondo cui quanto sta accadendo in questi giorni “si sarebbe potuto evitare. Lo avevo detto a Matteo Salvini: senza la missione Sophia torneranno le ong. Non ha voluto ascoltare e adesso si lamenta”.

E quanto “deciso” dal Comitato potrebbe non essere poi adottato: “La polizia del mare la fa la Guardia di Finanza, non la Marina, al Comitato per l’ordine pubblico del Viminale non è stato deciso nulla”, hanno osservato fonti di maggioranza.

Propaganda tra Ong “cattive” e sbarchi fantasma continui

Che quella di Salvini sia soltanto propaganda risulta evidente dal fatto che, dopo aver affermato ieri che “le navi militari italiane non forniscono servizio taxi su richiesta delle ong”, 47 migranti, tra i quali dieci donne, trovati su un barchino, sono stati condotti da un pattugliatore della Guardia di Finanza a Pozzallo. Sono dunque le Ong il problema. Perché, con la loro presenza, possono raccontare la realtà smontando la propaganda.

Intanto altre navi potrebbero affiancarsi a quelle delle Ong (con la Alan Kurdi che dopo aver consegnato alle motovedette maltesi i migranti soccorsi l’altro giorno è ora sulle tracce di un altro gommone con 50 a bordo): “stiamo costruendo una piccola flotta perché siamo disposti ad andare a soccorrere” annuncia proprio da Lampedusa il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

Le “leggi fatte in casa” e le normative internazionali

“Se fosse vero violerebbe le leggi”, sostiene il vicepresidente leghista del Senato Roberto Calderoli, ma parla delle leggi “fatte in casa” dalla Lega Nord e dai grillini e che, come ha dimostrato la questione Sea Watch e le recenti audizioni di costituzionalisti e magistrati alla Camera, non possono funzionare perché contrastano – oltre che con la stessa umanità – con le normative internazionali esistenti.

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