Migranti, Musumeci, "Europa assente dal Mediterraneo" - QdS

Migranti, Musumeci, “Europa assente dal Mediterraneo”

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Migranti, Musumeci, “Europa assente dal Mediterraneo”

lunedì 21 Settembre 2020 - 00:09
Migranti, Musumeci, “Europa assente dal Mediterraneo”

Lo ha detto il Governatore appreso degli oltre sessanta positivi tra i naufraghi della Open Arms. Sbarchi record a Lampedusa, 26 in 24 ore. Hotspot strapieno nonostante i trasferimenti. E in rada c'è l'Alan Kurdi. Gasparri, "arrestare i capi delle Ong"

“Vorrei che capissero che l’Europa è assente sul suo fronte più scoperto: il Mediterraneo. Lo hanno abbandonato e l’Occidente non può fare finta di niente. Il prezzo lo pagano la Sicilia e il resto d’Italia”.

Lo ha scritto ieri il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci in una nota, facendo tornare caldo il fronte dei migranti.

“Apprendo adesso – ha affermato nella nota il Governatore – che sono oltre sessanta i positivi arrivati con la Open Arms a Palermo. A questi si aggiungono quelli già presenti in Sicilia e quelli che hanno test in corso. E poi Lampedusa di nuovo stracolma e altre Ong che pretendono di utilizzare i porti siciliani mentre stiamo scoppiando. Vorrei che ragionassero di questo al vertice europeo del 23 settembre”.

La situazione a Lampedusa

Ci sono anche famiglie con bambini e anziani tra i trecento migranti giunti nelle trascorse ventiquattr’ore a Lampedusa con ventisei imbarcazioni, alcune approdate autonomamente, altre intercettate dalle motovedette della Capitaneria e della Guardia di finanza. Tutti sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola, dove sono state superate le mille presenze a fronte di una capienza di 192 posti.

Centoquaranta migranti hanno lasciato ieri Lampedusa: ottanta con il traghetto di linea e sessanta con un pattugliatore della Guardia di finanza. . Nelle prossime ore arriveranno gli esiti dei tamponi anti-covid e altri gruppi dovrebbero lasciare l’isola.

Intanto la nave Alan Kurdi della ong tedesca Sea Eye ha raggiunto la rada di Lampedusa con 133 migranti soccorsi in tre diversi interventi: 62 sono minori e famiglie. Il bambino più piccolo ha cinque mesi.
“Hanno particolarmente bisogno di protezione, devono essere evacuate rapidamente e non devono diventare oggetto di negoziazione tra i paesi dell’Ue”, ha dichiarato ieri il responsabile della nave Gordon Isler.

La Guardia Costiera italiana, però, ha invitato il comandante della nave a rivolgersi al Centro di coordinamento marittimo di competenza, quello di Brema, visto che la nave è di bandiera tedesca.

I salvataggi, si legge nella mail inviata da Roma e diffusa dalla ong, sono infatti avvenuti al di fuori della zona Sar italiana, che non ha coordinato nulla, visto che gli interventi sono stati gestiti autonomamente dalla Alan Kurdi.

Migranti ed elezioni amministrative

La situazione dei migranti, nei giorni delle elezioni amministrative, è stata ovviamente oggetto di polemiche politiche.

“C’è una strafottenza senza precedenti – ha scritto infatti Nello Musumeci -, una volgare strumentalizzazione che capovolge la realtà: quelli che difendono i diritti umani sono accusati di razzismo; quelli che se ne fregano della salute degli ultimi, sono pronti per la canonizzazione. In un mondo così, in un mondo che va al contrario, nessuno si deve poi lamentare se la paura genera insicurezza. E di insicurezza, si sa, si alimentano i totalitarismi, non le democrazie”.

Fuori dalle righe i toni di Maurizio Gasparri, il senatore di Forza Italia che, presidente della Giunta per le Autorizzazioni a procedere. ha in ogni modo cercato di evitare a Matteo Salvini i processi.

“Siamo all’invasione totale – ha detto – a Lampedusa, Palermo, in Calabria, ovunque. Dalla Tunisia con flotte di clandestini, poi con le Ong che aiutano i trafficanti di persone portando immigrati in Italia. Bisogna fermare Sea Watch, bisogna fermare Open Arms. Bisogna arrestare coloro che gestiscono queste imbarcazioni e tutti i capi delle Ong e bisogna sequestrare, confiscare, smantellare le loro navi”.

E riferendosi al primo processo al capo della Lega Nord che sarà celebrato a Catania il prossimo tre ottobre, ha detto che “In Sicilia non vanno processati i politici che hanno bloccato i mercanti di persone, vanno processati tutti coloro che questo traffico lo hanno alimentato e quelli che lo hanno protetto”.

Fermo amministrativo per la Sea Watch 4

“Ancora una volta, un uso strumentale del diritto marittimo nasconde la decisione politica di impedire alle navi umanitarie di salvare vite in mare” hanno dichiarato i portavoce Medici Senza Frontiere (Msf) appreso del fermo amministrativo della Sea Watch 4. Aggiungendo che il fermo “suggerisce che il Patto europeo sulla migrazione del 23 settembre, confermerà politiche che trattengono, respingono e abbandonano sistematicamente le persone”.

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