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Migranti, oggi la ministro Lamorgese a Lampedusa

Oggi a Lampedusa è prevista la visita della ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.

La scorsa settimana, dopo un sopralluogo sull’isola, il presidente della Regione, Nello Musumeci, aveva chiesto la proclamazione dello Stato d’emergenza.

“Qui i problemi sono sanitari – aveva detto il Governatore – sociali ed economici. Abbiamo bisogno di risposte immediate da Roma: Lampedusa non può diventare una terra di frontiera”.

Dopo che anche il sindaco, Totò Martello, era tornato a evidenziare i rischi legati all’emergenza Coronavirus e ai continui sbarchi di migranti, la Ministro aveva chiamato il primo cittadino garantendo che si sarebbe fatta portavoce con il presidente del Consiglio per un incontro che esaminasse le richieste e stabilisse le misure da attuare.

Martello, intanto, ieri ha partecipato ai lavori del congresso regionale del Pd, intervenendo da relatore a uno dei tavoli tematici organizzati nell’ambito della due giorni di Aidone e ha sottolineato “l’attenzione che il Pd del nuovo corso torna ad avere per le isole minori, che hanno problemi e necessità specifiche”

“Adesso – ha aggiunto – bisogna rafforzare il rapporto fra i territori, il partito e le azioni parlamentari anche rispetto al tema dei migranti e di un’accoglienza ordinata e sicura, sostenendo le comunità di frontiera esposte in prima linea su questo versante”.

De Luca polemico con il Viminale sull’hotspot

Intanto il sindaco di Messina De Luca, per mantener fede al soprannome di “scateno” ieri sera ha inviato al Prefetto lo schema di ordinanza sindacale che prevede la chiusura dell’hotspot di Bisconte, rendendo noto che “in nottata è arrivata una nota dal Palazzo del governo con la quale si comunicava che ‘si fa riserva di esaminarne il contenuto e di fornire successivo riscontro'”.

“Non avendo ricevuto altre notizie in merito – ha dichiarato – ho provveduto qualche ora fa all’adozione e pubblicazione dell’ordinanza, con la quale tutelo la mia comunità e che entrerà in vigore alla mezzanotte del 25 luglio”.
“L’hotspot di Bisconte – ha aggiunto – è collocato nel posto sbagliato, oltre a essere abusivo e a rappresentare un pericolo per la pubblica e privata incolumità. Se dopo il termine previsto dall’ordinanza per la demolizione di tale obbrobrio, nulla cambierà, denuncerò tutti per omissione e abuso, dal ministro Lamorgese in giù”.

M5s, da sindaco Messina spettacolarizza fenomeno

“Il Viminale ci ha confermato la volontà di risolvere al più presto la situazione riguardante il centro migranti di Bisconte, a Messina” hanno detto ieri, commentando le affermazioni di De Luca, la senatrice e il deputato pentastellati di Messina, Grazia D’Angelo e Francesco D’Uva.

“Già nei giorni scorsi avevamo evidenziato – hanno sottolineato in una nota – l’esigenza di istituire al più presto un tavolo tecnico in prefettura da cui far scaturire le opportune soluzioni. Si sta lavorando per trovare una soluzione e tutti i provvedimenti posti in campo dalle autorità diverse dal ministero dell’Interno, non hanno alcun valore. Spiace constatare, ancora una volta, l’atteggiamento sempre sopra le righe del sindaco di Messina: spettacolarizza un tema, in questo caso molto complesso. L’impressione è che ogni volta che il primo cittadino si sente in difficoltà sul fronte amministrativo, parta all’attacco di tutto e tutti al solo fine di individuare un ‘nemico’ da criminalizzare”.

“Scateno”, non parlo con gli sgherri della Lamorgese

La risposta di “Scateno” non si è fatta attendere: “Perché coloro che non mi hanno in simpatia non chiedono al ministro Lamorgese di convocare e presiedere il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza?”.

“Se la mia ordinanza – ha aggiunto – non ha valore o non avrà conseguenze pratiche lo vedremo presto. Intanto, ha avuto l’effetto miracoloso di risvegliare dal letargo dorato del Parlamento gli onorevoli D’Uva e D’Angelo e di fargli riscoprire l’esistenza di una situazione vergognosa, che loro stessi avevano denunciato anni fa, quando ancora dicevano di stare dalla parte della gente comune”.

Il Sindaco, aspetto che Lamorgese venga a Messina

“Peccato – ha concluso De Luca – per i due parlamentari pentastellati che oggi invece hanno perso ogni contatto con la realtà, scomodandosi solo per invocare tavoli istituzionali. Sapete però cosa c’è di nuovo? Io non parlo con gli sgherri della Lamorgese. Aspetto che lei venga a Messina come ha fatto per Lampedusa”.

redazione web

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