Migranti, Provenzano, non sono loro a minacciare la democrazia - QdS

Migranti, Provenzano, non sono loro a minacciare la democrazia

redazione web

Migranti, Provenzano, non sono loro a minacciare la democrazia

lunedì 05 Ottobre 2020 - 00:07
Migranti, Provenzano, non sono loro a minacciare la democrazia

Da oggi una nuova legislazione sui flussi annunciata dal ministro per il Sud che, ha puntato l'indice non sui "poveri disperati che arrivano a Lampedusa", ma sulla "paura nelle nostre vite causata dalla mancanza di una sicurezza sociale"



“La democrazia è messa in discussione dall’insicurezza che spesso affligge le nostre quotidianità, e che non è data dai poveri disperati che arrivano a Lampedusa, ma che è nata dalla paura indotta nelle nostre vite dalla mancanza di una sicurezza sociale”.

Lo ha detto Giuseppe Provenzano, ministro per il Sud e la Coesione territoriale, in un passaggio del suo intervento a Marzabotto per la commemorazione dell’eccidio nazifascista del 1944.

“La democrazia è oppressa – ha aggiunto – dai muri dell’indifferenza, come quello che per troppo tempo si è alzato sul Mediterraneo e che ci ha impedito di guardare al Sud del mondo e ai drammi che vi si consumavano”.

Un muro, ha proseguito, che ci ha impedito di guardare “a quei naufragi che ieri abbiamo tutti ricordato, a quelle perdite di vite umane che erano lo specchio della nostra perdita di umanità”.

“E allora io, il tre ottobre (il giorno in cui nel 2013 al largo di Lampedusa morirono in un naufragio 368 migranti) vorrei ricordarlo domani, quando l’Italia si darà una nuova legislazione sull’immigrazione e quando porteremo avanti la battaglia in Europa per gestire i flussi migratori con diritto e umanità”.

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