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Migranti, quasi duecento quelli fuggiti dal Cpr di Pian del Lago

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Migranti, quasi duecento quelli fuggiti dal Cpr di Pian del Lago

lunedì 27 Luglio 2020 - 00:10
Migranti, quasi duecento quelli fuggiti dal Cpr di Pian del Lago

Centoottantaquattro fuggitivi a Caltanissetta, e centoventicinque ripresi. Oggi pomeriggio fuga in massa dalla tensostruttura di Porto Empedocle. La reazione del sindaco nisseno Gambino, "o sicurezza o non ne vogliamo più". Lettera alla ministro Lamorgese. Musumeci, la Sicilia non va trattata come una colonia


Centottantaquattro migranti ospiti del Cpr di Pian del Lago, a Caltanissetta, sono fuggiti, alcuni persino scalzi, ieri pomeriggio dal centro.

Centoventicinque di essi – subito posti in quarantena – sono stati già catturati da decine di militari dell’Arma e agenti della Polizia di Stato impegnati per tutta la notte nelle ricerche dei fuggitivi.

In tutto nel Cpr (Centri di Permanenza per il Rimpatrio) c’erano trecentocinquanta persone.

I migranti fuggiti fanno parte di un gruppo di persone trasferite nel centro nisseno per il periodo di quarantena obbligatoria.

Fuga in massa dalla tensostruttura di Porto Empedocle

E oggi pomeriggio è stata registrata anche una fuga in massa di migranti dalla tensostruttura della Protezione civile, allestita nella banchina di Porto Empedocle (Agrigento).

Polizia e carabinieri hanno avviato le ricerche dei fuggitivi.

Nella tensostruttura, con una capienza massima di cento persone, c’erano 520 migranti.

Il sindaco nisseno Gambino, non ne vogliamo più

“Chiederò al Governo nazionale di non inviare più migranti a Pian Del Lago” ha dichiarato ieri sera il sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino, nel commentare la notizia della fuga.

“Sono tutti negativi ai tamponi – aveva confermato il primo cittadino -, ma non è questo il punto: chiedo la massima sicurezza della struttura, perché è evidente che in queste condizioni non si possono contenere. Ho appurato che dieci di loro sono stati individuati e ricondotto nel Cara e di questo ringrazio il Questore. Ma così non si può continuare”.

“A giudicare da quanto accaduto – ha concluso – evidentemente non ci sono, nel centro, condizioni di sicurezza adeguate!.

Una lettera alla ministro Lamorgese

“Mi sto recando in Comune – ha detto stamattina il sindaco Gambino – per scrivere una nota alla ministro Luciana Lamorgese ribadendo che la struttura di Caltanissetta non è in grado di contenere queste persone, perché evidentemente non è idonea. Pretendo che non venga più nessuno a Caltanissetta e che il Cara venga svuotato da chi è in i quarantena”.

Musumeci, Sicilia non va trattata come colonia

Il governatore Musumeci ha commentato su Facebook la fuga dal Cpr di Caltanissetta ricordando che a quei fuggitivi “si aggiungono ai tunisini scappati a Pantelleria e a quelli evasi dall’hotspot di Pozzallo, i quali, a loro volta, si sommano a tutti gli altri”.

“È sbagliato – scrive il presidente della Regione – che si faccia finta di nulla da parte del governo di Roma e che si dica che ‘tutto va bene'”.

“Pretendo rispetto per la Sicilia – ha aggiunto il Governatore -, non può essere trattata come una colonia. Abbiamo dato disponibilità e chiediamo reciprocità, ma vediamo che nella gestione del fenomeno migratorio c’è troppa improvvisazione e superficialità”.

Il Cpr di Pian del Lago

Denominati in precedenza Centri di permanenza temporanea (Cpt) e successivamente Centri di identificazione ed espulsione (Cie), i Centri di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr) fanno parte della rete di strutture utilizzate per identificare e deportare dal territorio italiano i “migranti irregolari”.

Parliamo dunque delle persone di nazionalità straniera che non posseggono lo status di rifugiato e non sono dotate di un permesso di soggiorno valido.

La struttura di Pian del Lago, funzionante dal 2012, è composta da due centri di natura diversa: il Centro d’accoglienza per richiedenti asilo e il Cpr, da cui le persone non possono uscire fino al rimpatrio.

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