Ministero dell’Istruzione e Telefono Azzurro insieme per “aiutare i ragazzi a crescere nel digitale” - QdS

Ministero dell’Istruzione e Telefono Azzurro insieme per “aiutare i ragazzi a crescere nel digitale”

redazione

Ministero dell’Istruzione e Telefono Azzurro insieme per “aiutare i ragazzi a crescere nel digitale”

venerdì 09 Ottobre 2020 - 00:00

ROMA – “Aiutare i ragazzi a crescere nel digitale”, responsabilizzandoli in un percorso complesso e veloce attraverso la sinergia istituzionale nazionale e internazionale con il mondo dell’impresa, dell’associazionismo ed il centrale coinvolgimento di una “scuola attiva e dedicata al cambiamento”. È l’obiettivo del Protocollo d’Intesa siglato tra ministero dell’Istruzione e Telefono Azzurro come annunciato dal presidente Ernesto Caffo durante l’incontro “Cittadinanza digitale, più consapevoli più liberi”, a Palazzo Altieri, a Roma.

Il protocollo finalizzato alla “prevenzione e formazione quali strumenti di diffusione e consolidamento di una cultura orientata al rispetto dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nell’era digitale” è il risultato di “un lungo percorso di lavoro congiunto con il ministero dell’Istruzione e i suoi ministri. Un’alleanza di strategie comuni da sviluppare insieme nella direzione di una scuola attiva e dedicata al cambiamento”, ha spiegato Caffo.

“La scuola rappresenta la base di un processo educativo – prosegue – ma un ruolo centrale lo hanno anche adulti e famiglie”. Il tema del digitale in particolare negli ultimi mesi ha coinvolto sempre più bambini e adolescenti tanto da spingere il Consiglio d’Europa e le agenzie nazionali e internazionali a intervenire. “Noi come servizio attivo h24 per aiuto e assistenza ai bambini abbiamo registrato numerosi casi di abuso in rete”, dal bambino ‘schiavo’ degli altri per fare i compiti alle immagini che compaiono sui social e che “vanno cancellate il prima possibile, tema questo serissimo”.

“C’è bisogno di un percorso comune – ha concluso il presidente di Telefono Azzurro – di integrare le nostre conoscenze accademiche nazionali e internazionali da trasformare in azioni concrete anche promuovendo la partecipazione attiva dei bambini”, soggetto di diritto e di ascolto.

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