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No Green pass, sgombero al porto di Trieste, un portuale finisce in ospedale

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No Green pass, sgombero al porto di Trieste, un portuale finisce in ospedale

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lunedì 18 Ottobre 2021 - 09:02

Portuali e attivisti no-green si sono seduti per terra e gridano "Vergogna" e "Noi non molliamo". Sarebbero circa 300 persone, alcuni delle quali hanno trascorso la notte, al molo

La Polizia è arrivata al porto di Trieste e sta procedendo a sgomberare l’area, con l’uso degli idranti. Sembra essere giunto all’epilogo, il lungo weekend di protesta, cominciato lo scorso venerdì 15 ottobre, primo giorno dell’obbligo del green pass al lavoro.

Nella giornata di ieri, la notizia delle dimissioni di Stefano Puzzer, dal coordinamento dei portuali, scrivendo un post facebook: “La decisione è soltanto mia, non è stata forzata da nessuno, anzi non volevano accettarle ma io le ho pretese”.

ORE 8.30 – ARRIVA LA POLIZIA AL VARCO 4

“Signori siete invitati a lasciare l’area portuale”, è l’invito rivolto ai manifestanti. Un gruppo di portuali è seduto, alcune centinaia di no vax stanno alle spalle. “Libertà, libertà” gridano. “Vergogna, vergogna” aggiungono. La prefettura e l’Autorità Portuale ritengono non più tollerabile l’occupazione del varco 4 anche se il sindacato CLPT garantisce che resisterà fino al 20 ottobre e il coordinamento no vax cittadino va oltre, annunciando di voler restare “a oltranza”.

“Giù le mani dal lavoro”, esclama un gruppo di portuali seduti davanti alla polizia in assetto antisommossa, al Molo VII di Trieste. “Dovete liberare il porto per favore, voglio evitare che vi facciate male” ha detto un dirigente della Polizia rivolto ai portuali. Al momento continua il dialogo.

ORE 9.00 – Al Porto Trieste i manifestanti non sgomberano

Nonostante gli idranti, i manifestanti no vax (pochi i portuali) non arretrano all’ingresso del Molo VII di Trieste. Non sembrano intenzionati a togliersi di mezzo. “Libertà, libertà” gridano all’indirizzo della polizia. Ma la polizia sta avanzando, per sgomberare il piazzale antistante l’ingresso. I poliziotti, in assetto antisommossa, sono usciti dai mezzi. Un funzionario ha invitato “in nome della legge” a disperdersi.

ORE 9.30 – Porto Trieste, Puzzer: sono in lacrime, in preghiera con i compagni

“Sono in lacrime. Sono triste per queste persone. Stiamo pregando. Siamo tutti qui tranquilli”. Così Stefano Puzzer, inginocchiato, insieme ad altri portuali, mentre tiene per mano i colleghi. Vicino al coordinatore Clpt un gruppo di no x sta seduto e canta, accompagnato da una chitarra.

La polizia intanto avanza.

ORE 9.45 – Porto di Trieste: un portuale trasportato in ospedale

Un portuale di Trieste, colpito dal getto di un idrante, è scivolato a terra, si è rialzato ma è stato soccorso. Un’ambulanza l’ha portato in ospedale

ORE 10 – Porto Trieste: portuali invitano manifestanti ad arretrati

Al Molo VII di Trieste la polizia avanza metro dopo metro, talvolta facendo ricorso agli idranti, ma trova davanti un cordone di portuali che, di tanto in tanto, arretrano. Alle loro spalle i manifestanti no vax, però sempre meno numerosi, perchè tanti si allontanano di qualche centinaio di metri, in n’area defilata “No politica, no provocazioni” grida al megafono Stefano Puzzer, portavoce del Clpt.

notizia in aggiornamento

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