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Palermo capitale per 3 giorni della dieta mediterraea

redazione

Palermo capitale per 3 giorni della dieta mediterraea

giovedì 16 Maggio 2019 - 00:00
Palermo capitale per 3 giorni della dieta mediterraea

Anche il direttore generale della Fao presente (in videoconferenza) per la conferenza dedicata al mangiar sano. Razza, assessore regionale alla Salute: “Mense scolastiche e delle strutture ospedaliere uniformate a questo stile”

PALERMO – Un messaggio video del direttore generale della Fao, Josè Graziano da Silva, ha aperto la seconda Conferenza Mondiale sulla Rivitalizzazione della Dieta Mediterranea, in corso a Palermo. Messaggio, con il quale lancia l’invito a porre l’attenzione su un duplice fronte: da una parte l’aumento della fame nel mondo, dall’altra su un’ulteriore forma di malnutrizione, anch’essa preoccupante, l’epidemia di obesità.

Secondo le stime, infatti, fornite direttamente dalla voce di chi dirige l’istituto delle Nazioni Unite, specializzato ad accrescere i livelli di nutrizione, ‘se si continua di questo passo la metà dell’umanità, nel 2030, sarà sovrappeso’. Ad essere messe in evidenza, dunque, le qualità prodotte dalla Dieta mediterranea. Un ‘partner dietetico sano’, è stato definito. Grazie all’utilizzo di alimenti come verdure, ortaggi e pesce.

Ad introdurre la conferenza, con i saluti in lingua francese, il coordinatore Sandro Dernini. “La Dieta mediterranea è tanto buona ma nessuno la segue. Essa non ha soltanto benefici per la salute, – ha spiegato Dernini – ma ha quattro benefici per la sostenibilità. Indubbiamente ha dei ritorni economici locali, sul territorio. Essendo inoltre una dieta basata su alimenti vegetali ha un bassissimo impatto ambientale e una grandissima ricchezza di biodiversità, oltre ad avere riconosciuta anche dall’Unesco l’alto valore culturale e sociale”.

Iniziato mercoledì mattina, con l’apertura dei lavori al Real Teatro Santa Cecilia di Palermo, l’evento internazionale sulla rivitalizzazione della Dieta mediterranea interesserà il capoluogo siciliano per tre giornate, sino al 17 maggio.

Numerose le istituzioni che presenzieranno in questa tre giornate. Tra queste il ministero degli Affari Esteri e della Salute, la regione siciliana, il comune di Palermo, insieme ad istituzioni internazionali come la Fao, il Ciheam e il forum delle culture del Mediterraneo.

A prendere la parola, in rappresentanza della Regione Sicilia, l’assessore alla Salute Ruggero Razza, che, dopo aver portato i saluti del presidente Musumeci, ha puntualizzato come siano stati importanti gli sforzi intrapresi dalla regione in ambito di dieta mediterranea. “Abbiamo adottato una proposta di delibera della giunta ed un atto di indirizzo – ha detto Razza – che tende ad uniformare alla dieta mediterranea tanto le mense scolastiche quanto le mense delle strutture ospedaliere. è un segnale importante – ha puntualizzato – perchè va nella direzione della riorganizzazione delle abitudini alimentari ma soprattutto è un aiuto all’agricoltura perchè questa dieta si fonda su produzioni di alta qualità come le nostre”.

L’omaggio della città è giunto dall’assessore alla cultura del capoluogo Adam Dawasha: “Palermo è una città che rappresenta un vero ponte tra la parte europea, la parte nord africana e la parte del levante del Mediterraneo – ha sottolineato l’assessore, intervenuto durante l’evento -. Noi siamo sempre stati crocevia di tutti i popoli. Il nostro cibo, la nostra dieta, la nostra gastronomia si sono incontrati con le tradizioni gastronomiche delle altre culture presenti nell’area del Mediterraneo. La dieta mediterranea è una dieta fondamentale per la salute e per il benessere, rappresenta un punto di incontro fra le culture che vivono nel mediterraneo”.

Diversi i punti che saranno al centro della conferenza che si dislocherà in cinque location differenti: oltre al Regio Teatro Santa Cecilia, la Sala Almeyda dell’Archivio storico comunale, la GAM, palazzo della Aquile e palazzo Comitini.

Ad essere affrontate, nel corso delle 18 sessioni tematiche che coinvolgeranno più di cento ricercatori, saranno anche le opportunità economiche prodotte dalla dieta mediterranea. Un modello alimentare che, oltre a far bene alla salute, coinvolgerà i consumi, “con una significativa attenzione sia ai sistemi produttivi – come ha spiegato Teodoro Miano, vice presidente Ciheam, l’istituto agronomico mediterraneo di Bari – sia ai sistemi socio-economici. Obiettivo finale quello di sviluppare sistemi alimentari sostenibili, creare attività produttive a beneficio di giovani imprenditori”, ha concluso.

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