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Palermo, fiumi di crack per le strade di Brancaccio. Quattro misure cautelari

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Palermo, fiumi di crack per le strade di Brancaccio. Quattro misure cautelari

lunedì 18 Maggio 2020 - 16:23
Palermo, fiumi di crack per le strade di Brancaccio. Quattro misure cautelari

Avrebbero alimentato un fiorente giro di crack nel quartiere palermitano di Brancaccio, con pusher attivi in strada secondo turni e orari prestabiliti, pagati settimanalmente.

Con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti la Polizia ha eseguito quattro misure cautelari. Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip nei confronti di Carmelo Tinnirello, 45 anni, già detenuto per una condanna a nove anni dopo essere stato arrestato a febbraio del 2019 dai poliziotti del Commissariato Brancaccio all’interno di un laboratorio di crack dove era stato sorpreso con 80 dosi pronte per essere vendute. Per Lorenzo Nicosia, 25 anni, Giovanni Brunetto, 21 anni, e Cristofer Riahi, 28anni, sono stati disposti l’obbligo di dimora e l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.

II provvedimento cautelare è stato emesso al termine di un’indagine, scattata nei mesi scorsi e coordinata dalla Procura, che ha permesso di scoprire, in distinti momenti, tre laboratori adibiti alla produzione di crack. Gli agenti hanno sequestrato alcune centinaia di dosi già preparate, materiale utilizzato per la preparazione e il confezionamento della droga.

Per gli investigatori Tinnirello, arrestato nei mesi scorsi, era il promotore della banda, mentre gli altri tre suoi collaboratori e pusher. Lo spaccio avveniva nella zona di piazza Scaffa. I poliziotti durante le indagini hanno documentato diversi episodi di cessione di droga e anche grazie alle unità cinofile della Questura sono state recuperate e sequestrate diverse quantità di droga.

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