Palermo, la via Ruggiero Settimo chiusa dal 6 luglio - QdS

Palermo, la via Ruggiero Settimo chiusa dal 6 luglio

Gaspare Ingargiola

Palermo, la via Ruggiero Settimo chiusa dal 6 luglio

sabato 27 Giugno 2020 - 00:00

Lo ha deciso l’Amministrazione comunale del capoluogo per consentire la realizzazione degli interventi per l’anello ferroviario. Da Palazzo delle Aquile, Rfi e ditta D’Agostino una soluzione di compromesso con i commercianti

PALERMO – Via Ruggiero Settimo sarà chiusa da via Emerico Amari a via Mariano Stabile dal 6 luglio al 30 novembre a causa dei lavori dell’anello ferroviario. In questi cinque mesi la ditta D’Agostino lavorerà all’area di cantiere 6.4, cioè l’incrocio con piazza Castelnuovo. Vale la pena ricordare, infatti, che a essere interessato dai lavori sarà soltanto l’incrocio con la piazza e non l’intera strada. Lo ha reso noto il Comune in una lettera indirizzata ai presidenti di Confesercenti, Confcommercio e Confartigianato di Palermo.

Sul tavolo c’erano due opzioni: lavori da luglio a novembre o da novembre a febbraio 2021, includendo però anche le feste natalizie. Una soluzione, quest’ultima, che i commercianti non gradivano facendoli propendere per la partenza immediata del cantiere con la speranza di finire entro ottobre o al massimo novembre. Le associazioni di categoria, però, oltre a pretendere tempi certi, avevano chiesto anche di posticipare l’avvio del cantiere al 13 luglio, così da sfruttare al massimo le prime due domeniche di saldi. Una proposta cui Palazzo delle Aquile aveva risposto in maniera stizzita sottolineando che non si possono mettere “in pausa” i lavori e che un inizio attardato avrebbe compromesso proprio il periodo di vendite più propizio per i commercianti, quello natalizio.

E così, dopo un vertice tra Comune, Rfi e la D’Agostino, ecco la soluzione di compromesso: si parte giorno 6. “Abbiamo optato – ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando – per la soluzione più adeguata a permettere lavori in tempi certi, che limitino al massimo il disagio per la città e per i commercianti delle zone interessate”.

“Ovviamente – ha concluso – saremo più che felici se la riconsegna potrà avvenire prima della data fissata, ma senza che questo possa compromettere qualità e sicurezza dei lavori stessi, né dei lavoratori impegnati”.

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