Palermo, migliora la raccolta differenziata in città - QdS

Palermo, migliora la raccolta differenziata in città

Gaspare Ingargiola

Palermo, migliora la raccolta differenziata in città

giovedì 13 Febbraio 2020 - 00:03
Palermo, migliora la raccolta differenziata in città

Modifiche al calendario di ritiro e sensibilizzazione dei cittadini iniziano a dare i primi risultati. Restano però molte criticità, tra cui spiccano migrazione dei rifiuti e discariche abusive

PALERMO – La raccolta differenziata porta a porta sembra tornare su livelli soddisfacenti. Le modifiche al calendario di raccolta e la campagna d’informazione della Rap hanno permesso di registrare a gennaio 2020 un aumento medio dell’8% rispetto ai dati del 2019. Adesso, nelle aree del porta a porta la media della differenziata si è attestata sopra il 65%.

Soddisfazione contenuta da parte del Comune, visto che il capoluogo siciliano è ancora alle prese con la querelle degli extracosti causati dal trasporto dei rifiuti fuori città e con il fenomeno sempre più allarmante della migrazione dei rifiuti, senza dimenticare le discariche abusive. Proprio contro quest’ultimo fenomeno Palazzo delle Aquile ha deciso di usare la mano pesante, installando una rete di videosorveglianza nei punti sensibili della città. Un provvedimento che però dovrà prima ottenere il via libera del Garante della Privacy.

Ma partiamo dai numeri. A gennaio nella zona del porta a porta 1 la Rap ha raccolto 1.771 tonnellate di rifiuti differenziati (62,05%) contro una media 2019 di 1.453 tonnellate al mese (52,44%), +318 tonnellate. Nella zona del primo step del porta a porta 2 (Strasburgo) sono state raccolte 358 tonnellate (67,31%) contro le 209 mensili del 2019 (58,15%), +149 tonnellate. Nei quartieri del porta a porta step 3 (Borgo Vecchio, Cala, Loggia-Vucciria e Kalsa) le tonnellate raccolte a gennaio sono state 408 (67,54%) contro una media mensile dell’anno scorso di 299 tonnellate (58,19%), +109 tonnellate. In queste tre aree l’aumento percentuale medio è stato di quasi il 10%. Soltanto nei quartieri del secondo step del porta a porta 2 (Politeama e Massimo) i miglioramenti sono stati meno evidenti, ma perché lì le cose andavano già bene: a gennaio la Rap ha raccolto 341 tonnellate, con una percentuale di differenziata del 74,68%, contro le 286 di media del 2019 (68,80%), +55 tonnellate e un aumento medio di quasi il 6%. In totale a gennaio sono state raccolte 630 tonnellate di rifiuti differenziati in più rispetto alla media mensile del 2019.

“Resta ancora molto, troppo alto – ha ammonito però il presidente della Rap Giuseppe Norata – il fenomeno della migrazione dei rifiuti: la brutta abitudine di portare quanto prodotto nelle aree del porta a porta al di fuori di queste, abbandonando l’immondizia in strada o nei cassonetti indifferenziati. Anche se in diminuzione rispetto al passato, questo fenomeno resta comunque a livelli alti. Altrettanto grave, tanto da contribuire ormai per quasi un quinto della produzione giornaliera di rifiuti in città, è l’abbandono da parte di residenti in altri comuni che lavorano a Palermo e la mattina lasciano i propri rifiuti lungo le vie di accesso, sia dal lato di Isola delle Femmine, sia da quello di Ficarazzi-Villabate sia da Monreale. Stimiamo che ogni giorno siano quasi duecento le tonnellate di rifiuti che in questo modo illegale entrano nel nostro territorio, contribuendo non poco ad aggravare il lavoro e i conti dell’azienda”.

E anche per questo il Comune sta pensando di farsi aiutare dagli occhi elettronici: “Una prima sperimentazione della videosorveglianza – hanno scritto da Palazzo delle Aquile – partirà, grazie alla collaborazione fra Rap e Polizia Municipale, fra marzo e aprile con venti telecamere fisse e mobili, per essere seguita da un piano da circa un milione di euro (di fondi extracomunali) che permetterà il monitoraggio di tutte le discariche (oltre 130, nda) anche in sinergia con la Sispi”.

“Un piano – ha specificato il sindaco Leoluca Orlando – che sarà nelle prossime settimane trasmesso per conoscenza anche all’Autorità Garante della Privacy. Se c’è infatti un paradosso in questa vicenda è che nel denunciare chi commette quello che è con tutta evidenza un reato, bisogna farlo senza violarne la privacy, anche per evitare che eventuali sanzioni siano impugnabili davanti alla giustizia amministrativa”.

“A questo intervento – hanno concluso gli assessori Giusto Catania e Fabio Giambrone – che vede mobilitati diversi uffici e aziende dell’Amministrazione, si affiancherà anche una nuova campagna d’informazione e sensibilizzazione sull’utilizzo dei Ccr e sulla corretta differenziazione e, in parallelo, un’intensificazione dei controlli in borghese anche notturni per colpire chi non ha rispetto per la nostra città”.

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