Pandemia, duro colpo per lo spettacolo, per il botteghino perdite fino al 70% - QdS

Pandemia, duro colpo per lo spettacolo, per il botteghino perdite fino al 70%

redazione

Pandemia, duro colpo per lo spettacolo, per il botteghino perdite fino al 70%

venerdì 04 Dicembre 2020 - 00:00

ROMA – L’attività cinematografica nel primo semestre del 2020 ha contenuto le sue perdite grazie all’uscita nel primo bimestre dell’anno dell’atteso film di Checco Zalone “Tolo tolo”, che con più di 7 milioni spettatori ha mantenuto alti gli incassi in sala. La Toscana, invece, ha registrato una diminuzione di incasso superiore al 90% nel settore dei concerti, ma in termini assoluti pari solo ad 1/3 della perdita subita dalla Lombardia (62,8 milioni di euro). Sono alcuni dei dati disponibili sul sito della Siae, nell’area dedicata all’Osservatorio dello Spettacolo, con il confronto tra i dati del primo semestre 2020 e quelli dello stesso periodo dell’anno precedente relativi alle singole regioni italiane.

Nelle regioni in cui l’attività cinematografica si trova al primo posto, le perdite complessive al botteghino sono state, seppur considerevoli, più contenute rispetto al resto d’Italia: è il caso del Molise (-43,16%) e della Puglia (-53,85%). Invece nelle regioni in cui i primi posti della spesa del pubblico sono occupati da attività sportiva e attività concertistica si registrano perdite decisamente maggiori: Lombardia -73,99%, Liguria -86,99%, Sardegna -77,04%.

Con questo ulteriore approfondimento, l’Ufficio statistica della Società italiana degli autori ed editori vuole fornire uno strumento puntuale per esaminare a livello locale l’andamento della spesa e della presenza del pubblico al cinema, a teatro, ai concerti, allo stadio, nelle sale da ballo e in ogni altro genere di spettacolo e di sport in un periodo in cui il settore dello spettacolo ha subito ingenti perdite e gravissime ricadute sui livelli occupazionali a causa dell’emergenza sanitaria.

“Con l’elaborazione dei dati regionali, l’Osservatorio dello Spettacolo Siae vuole mettere a disposizione tutte quelle informazioni che, anche a livello locale, possono portare a politiche più mirate a favore dello sviluppo di un settore strategico per tutto il nostro Paese che purtroppo sta pagando duramente le conseguenze economiche della pandemia” ha commentato il direttore generale della Siae, Gaetano Blandini.

“Sempre più le comunità locali sono chiamate ad agire sul proprio territorio per avviare le necessarie azioni di trasformazione di fronte alle nuove sfide che la situazione determinata dalla pandemia ci impone. In questo contesto, diventa fondamentale garantire a ciascun territorio un welfare culturale, se cosi’ vogliamo definire il diritto generalizzato di accesso al nostro patrimonio artistico e culturale con la sua capacità di arricchire e fecondare il futuro di tutti”.

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