Paternò, disabili, dal Comune “risposte concrete” - QdS

Paternò, disabili, dal Comune “risposte concrete”

redazione

Paternò, disabili, dal Comune “risposte concrete”

martedì 13 Ottobre 2020 - 00:00

PATERNò – “Il Comune di Paternò, mantenendo gli impegni assunti negli incontri con il sindacato, ha dato risposte concrete alle sacrosante richieste delle famiglie di ottanta alunni disabili. Il servizio di assistenza igienico-personale nelle scuole primarie è già coperto sino a dicembre con una spesa di oltre 80 mila euro, mentre per i restanti mesi il sindaco ci ha assicurato che la delibera sarà pronta a giorni”.

Lo dichiara Roberto Prestigiacomo, segretario territoriale Uil, dopo la riunione al Municipio di Paternò dove il sindaco Nino Naso ha nuovamente affrontato la questione dei servizi “integrativi, migliorativi e aggiuntivi” agli studenti portatori di handicap.

L’attività sarà svolta dal personale della cooperativa “Arca”, assicurando così assistenza specialistica agli alunni: “Una buona notizia che va ben oltre i confini comunali – commentano Prestigiacomo insieme con i segretari di UilT e UilTemp Catania, Salvo Bonaventura e Giancarlo Mattone – perché si conferma come sia compito degli enti locali garantire il diritto allo studio dei diversamente abili, promuovendone e facilitandone l’inserimento nelle istituzioni educative e scolastiche”.

“Per UilT e UilTemp, le organizzazioni Uil che rappresentano lavoratrici e lavoratori dipendenti e precari di società come l’Arca – proseguono -, la tutela questi professionisti dell’assistenza è indispensabile al fine di salvaguardare innanzitutto i diritti di ragazze e ragazzi diversamente disabili, compito primario di noi tutti”.

“Vogliamo ribadire – concludono gli esponenti sindacali – quanto già era stato dichiarato autorevolmente dalla segretaria generale della Uil di Catania, Enza Meli, incontrando l’assessore regionale alla Famiglia Giovanni Scavone e gli amministratori locali. Enza Meli aveva loro ricordato l’ultradecennale patrimonio professionale e umano costituito dal personale delle cooperative sociali. Aveva quindi affermato l’indisponibilità del sindacato dei cittadini, la Uil, a tollerare disagi o, ancor peggio, traumi ai danni delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi disabili”.

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