Pedopornografia, indagini in quindici regioni, Sicilia compresa - QdS

Pedopornografia, indagini in quindici regioni, Sicilia compresa

redazione web

Pedopornografia, indagini in quindici regioni, Sicilia compresa

sabato 04 Luglio 2020 - 07:57
Pedopornografia, indagini in quindici regioni, Sicilia compresa

Blitz della Polizia Postale, di Torino, contro una rete di pedofili che, su una piattaforma di messaggistica si scambiava immagini raccapriccianti di abusi su minori. Persino neonati tra vittime. Tre arresti nel Nord est, nella nostra Isola nove denunciati. Cinquanta le perquisizioni

Maxi operazione contro la pedopornografia in tutta Italia.

La Polizia Postale di Torino, coordinata dalla locale Procura, ha individuato una rete di pedofili italiani che su una nota piattaforma di messaggistica scambiavano materiale pedopornografico.

Eseguite cinquanta perquisizioni e tre arresti con indagini in quindici regioni, per detenzione, diffusione ed in alcuni casi, di produzione di materiale pedopornografico.

I tre arrestati sono del Nord-Est

Risiedono in località del Nord-Est le tre persone arrestate nel corso del blitz.

Le manette sono scattate per l’ingente quantitativo di materiale pedopornografico trovato in loro possesso.

Uno di loro si trova già in carcere dopo essere stato arrestato, sempre dalla polizia postale di Torino, per pedopornografia: tra il materiale ritrovato nella vecchia indagine c’era anche materiale autoprodotto, che aveva portato a scoprire gli abusi commessi dall’uomo nei confronti di bambine che frequentavano la sua abitazione, tra le quali figlie minorenni di amici.

Secondo quanto si apprende è stata chiesta anche una misura cautelare in carcere per una quarta persona, sospettata di aver autoprodotto materiale pedopornografico e di aver quindi abusato di minori.

Nove le persone denunciate in Sicilia

Sono nove le persone denunciate nella nostra Isola, tre nella Sicilia occidentale e sei in quella orientale: due a Catania, due a Messina e due a Ragusa.

In tutt’Italia sono scattate cinquanta perquisizioni.

E cinquanta, complessivamente, sono le persone indagate che facevano parte della community pedopornografica.

Si tratta di uomini tra i 19 e i 55 anni, disoccupati, studenti, lavoratori dipendenti.

Indagine su scala internazionale

L’indagine, svolta anche con la collaborazione del National Child Exploitation Coordination Center (Ncecc) canadese, ha consentito di individuare scambi di materiale sul web.

In alcune immagini venivano coinvolti animali e adottate pratiche di sadismo, cosa che ha permesso, grazie a un protocollo di categorizzazione del materiale illegale condiviso a livello internazionale, di creare una vera e propria profilazione degli utenti in base ai gusti espressi ed alle modalità di interazione in rete.

Pratiche di sadismo su neonati

Sequestrati file con immagini raccapriccianti di abusi su minori, ritraenti vere e proprie pratiche di sadismo dove le vittime erano anche neonati.

Duecento investigatori impegnati

Oltre duecento investigatori del Centro nazionale di contrasto alla Pedopornografia online e del compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Torino, con il coordinamento della locale Procura, hanno condotto la più grande e complessa operazione degli ultimi anni contro questa piaga.

Pedinamenti virtuali

La capillare attività di indagine, compiuta anche attraverso veri e propri pedinamenti virtuali, ha consentito di dare una identità certa ai nickname utilizzati in rete dai pedofili, portandoli allo scoperto e fuori dall’anonimato della rete.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684