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Piera Aiello lascia il M5s, “Non più rappresentata dal Movimento”

redazione

Piera Aiello lascia il M5s, “Non più rappresentata dal Movimento”

mercoledì 02 Settembre 2020 - 15:46
Piera Aiello lascia il M5s, “Non più rappresentata dal Movimento”

La parlamentare siciliana lascia il gruppo alla Camera tra le polemiche: “In Sicilia, a livello locale, sono stati scelti candidati senza competenze. Testimoni di giustizia? Lavoro vanificato, decide tutto Bonafede. Non nascondo l'amarezza ma non sento in alcun modo di tradire i miei elettori"

“Mi dimetto dal Movimento 5 Stelle, che non mi rappresenta più, continuando la mia attività di parlamentare”. Lo annuncia la deputata Piera Aiello in un lungo post su Fb in cui la parlamentare siciliana, testimone di giustizia, spiega le ragioni del suo addio. “Non nascondo l’amarezza per tutto il lavoro che ho fatto, non solo in questi due anni da deputato ma anche negli anni quale semplice testimone di giustizia, lavoro vanificato da persone che non solo non si sono mai occupate di antimafia con la formazione adeguata”, spiega Aiello secondo cui “dopo mesi di sedicenti confronti, di tutto il lavoro parlamentare non rimane nulla. È sempre il ministro a decidere tutto e sicuramente non in autonomia”. “A livello locale si sono commessi errori, avendo selezionato candidati sindaco privi delle competenze necessarie in una realtà così complessa qual è la Sicilia. Non voglio essere considerata complice di quanto è accaduto nonché chiudere gli occhi su quanto sta accadendo”, attacca.

E Aiello, al termine del post, puntualizza: “faccio presente di essere in regola con le restituzioni e con la rendicontazione che il Movimento ha richiesto ai portavoce, soprattutto non sento in alcun modo di tradire i miei elettori i quali mi hanno conferito l’onore e l’onere di essere eletta alla Camera dei deputati sotto il simbolo del Movimento”.

“Sicuramente sono state fatte leggi importanti come lo “Spazza corrotti”, il “416-ter”, la “riforma della prescrizione”, l’inserimento del “Troyan”come strumento per le intercettazioni, ma di fatto rese vane nel momento in cui vengono mandati agli arresti domiciliari ergastolani del 41bis tramite una semplice circolare concordata con gli organi del Dap e il ministro Bonafede”, attacca la deputata ex M5S, che infine puntualizza: “Faccio presente di essere in regola con le restituzioni e con la rendicontazione che il Movimento ha richiesto ai portavoce, soprattutto non sento in alcun modo di tradire i miei elettori i quali mi hanno conferito l’onore e l’onere di essere eletta alla Camera dei deputati sotto il simbolo del Movimento”.

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