Ponte sullo Stretto, il M5s proprio non lo vuole - QdS

Ponte sullo Stretto, il M5s proprio non lo vuole

Pietro Crisafulli

Ponte sullo Stretto, il M5s proprio non lo vuole

sabato 13 Marzo 2021 - 05:19

Il benaltrismo dei grillini nelle commissioni Trasporti e Ambiente in due note. "Ragioniamo su progetti all'avanguardia, senza nostalgie grottesche". Forse pensano al teletrasporto alla Star Trek

Sul Ponte sullo Stretto da tempo ormai portano avanti la consueta solfa: prima questo, poi quello, poi quell’altro.

Benaltrismo allo stato puro.

Oppure si sono lanciati in improvvisazioni, come il viceministro Cancelleri nel governo precedente, che prospettò un tunnel, a somiglianza di quello sotto la Manica.

Insomma, tutto pur di non farlo, il Ponte.

Per una posizione pregiudiziale ed evidentemente ideologica.

“E’ davvero incredibile – si legge in una nota di ieri dei senatori M5s in commissione Lavori Pubblici e Trasporti (ci sarebbe da controllare se vi siano siciliani o calabresi) la nonchalance con cui ciclicamente si riaccende il surreale dibattito relativo al ponte sullo Stretto di Messina. Invece di aprire una seria discussione a 360 gradi sulle necessità infrastrutturali del Sud e della Sicilia in particolare, si continua a rilanciare in modo kafkiano un’idea che aleggia sul Paese da svariati decenni”.

Dopodiché i senatori grillini si lanciano in un’analisi piuttosto approssimativa, chiedendo l’ennesima analisi di fattibilità e “studi sui costi e sui benefici che un’opera simile dovrebbe avere”.

Parlano di “amarcord anni ’80 talmente stantio che calabresi e siciliani francamente non meritano”, scordando che, di quell’amarcord, utilizzano i medesimi temi. A cominciare dal “Prima di pensare a un collegamento simile tra Calabria e Sicilia, forse dovremmo ricordarci quanto impiegano persone e merci a raggiungere Messina da Agrigento o da Marsala: una vita. E magari interrogarci su quanto ancora siano problematici i collegamenti ferroviari e stradali tra Roma e Reggio Calabria, per esempio. Senza dimenticare che in molte aree del Meridione non è possibile ancora collegarsi a internet”.

Che la battaglia contro il Ponte sia consolidata lo dimostra il fatto che anche i deputati grillini nelle Commissioni Ambiente e Trasporti abbiano sottoscritto una dichiarazione di tenore simile: “Chi prova di continuo a far rientrare dalla finestra un’opera come il Ponte sullo Stretto, uscito da tempo dalla porta della storia, ha una visione davvero distorta delle priorità del Paese”.

“Per uscire dalla pandemia con un’economia più sana, pulita e giusta – hanno scritto – dobbiamo puntare sulla cura e la manutenzione del territorio, sulle infrastrutture ferroviarie e quelle di prossimità, indispensabili per milioni di cittadini. Riesumare cattedrali nel deserto significherebbe allontanarsi dalla prospettiva della transizione ecologica, che invece è indispensabile per la ripartenza ed è l’unica a poter portare benessere diffuso e posti di lavoro”.

Insomma, anche i deputati grillini non vogliono il Ponte. Come i senatori pentastellati, che lo considerano “un progetto vecchio di quarant’anni”, senza considerare che, grazie al benaltrismo utilizzato anche dai pentastellati, è da quasi duecento anni che si parla – inutilmente – di un attraversamento stabile dello Stretto.

Ma per i grillini “In ottica Recovery Plan, il dibattito sulle infrastrutture utili per il paese deve ancorarsi al terzo millennio, non al secolo scorso. Tirare fuori il ponte ogni tre mesi è mera cantilena elettorale, e al M5s non interessa. Ragioniamo sui progetti utili e all’avanguardia, senza nostalgie grottesche”.

Chissà se qualcuno proporrà il teletrasporto alla Star Trek…

Tag:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684

x