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Razzismo, giovane senegalese picchiato da tre palermitani

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Razzismo, giovane senegalese picchiato da tre palermitani

sabato 04 Luglio 2020 - 06:46
Razzismo, giovane senegalese picchiato da tre palermitani

Per non aver abbassato lo sguardo al loro cospetto e per aver protestato per aver rischiato di essere travolto dalla loro auto. Commozione cerebrale e venticinque giorni di prognosi per la vittima, impiegato di una ditta di spedizioni. Un altro caso Kande, il ragazzo aggredito in febbraio


“Abbassa gli occhi!”, e giù botte al “niuru”.

Un’altra storia di ordinario razzismo quella di cui è stato vittima ieri sera a Palermo, nel popolare quartiere Capo, un senegalese di 23 anni, picchiato da tre palermitani in piazza Beati Paoli nel popolare quartiere del Capo.

La vittima, impiegato di una ditta di spedizioni, stava tornando a casa dal lavoro quando, come hanno confermato alcuni testimoni, ha rischiato di essere travolto dalla Mini Cooper che, con a bordo i tre palermitani, era lanciata a folle velocità, e aveva protestato.

I tre, fermata la macchina, sono scesi dall’auto con l’intento evidente di attaccare briga.

Gli aggressori, dopo aver riempito il giovane di insulti, sono passati alle mani colpendolo ripetutamente al volto e al torace.

Il giovane senegalese è stato salvato dall’intervento di un cittadino che aveva visto tutto ed è accorso urlando, facendo fuggire gli aggressori.

Il senegalese è arrivato da solo al Pronto soccorso dell’ospedale Civico dove gli è stata riscontrata una commozione cerebrale e diverse lesioni.

La prognosi è di venticinque giorni.

La Polizia sulle tracce degli aggressori grazie anche alle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.

In febbraio il caso di Kande

Nel febbraio scorso Palermo si era sollevata dopo un altro eclatante caso di violenza razzistica, quella di Kande Boubcar, cameriere di origine senegalese ma da anni residente a Palermo, inseguito e pestato mentre tornava dal lavoro, da un gruppo di una decina di minorenni, tutti identificati e che risponderanno dell’aggressione.

Il branco aveva prima insultato Kande chiamandolo “negro di merda” e poi l’aveva aggredito con calci e pugni.

Gli investigatori stanno lavorando anche per comprendere se vi sia una matrice politica nelle aggressioni. Dal 2016, tra l’altro, per l’escalation del clima d’odio nei confronti degli stranieri, è stato registrato in Italia un raddoppio dei crimini legati a razzismo e xenofobia.

“Urlo con voce alta – aveva scritto Kande sui social – che Palermo è una bellissima città accogliente e antirazzista, a Palermo ci sono tante belle persone, io mi trovo veramente benissimo a Palermo, ma ci sono pochi stro*** che non sono mai usciti fuori Palermo. Gli consiglio di girare un po’ il mondo e di vedere come funzionano le cose, sono veramente animali, troppo chiusi, essere nero o bianco che senso ha? Non ho più parole, comunque a Palermo i razzisti ci sono, ma sono pochissimi”.

Sindaco e cittadini con Kande

Sui social c’era stata una vera levata di scudi a favore del ragazzo aggredito.

E il sindaco di Palermo Leoluca Orlando aveva definito gli aggressori “incivili, barbari e codardi”.

Adesso questo nuovo episodio.

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