Reati economici, Procura di Catania sigla protocollo con Gdf, Riscossione Sicilia, Entrate e Inps - QdS

Reati economici, Procura di Catania sigla protocollo con Gdf, Riscossione Sicilia, Entrate e Inps

redazione

Reati economici, Procura di Catania sigla protocollo con Gdf, Riscossione Sicilia, Entrate e Inps

giovedì 23 Gennaio 2020 - 00:00

I magistrati avranno più rapidamente i dati sull’esposizione erariale degli indagati

CATANIA – La Procura di Catania, in collaborazione con il comando provinciale della Guardia di finanza, ha stipulato dei protocolli d’intesa con Riscossione Sicilia, Inps e Agenzia delle Entrate per ottenere in tempi ristretti, sia su specifica richiesta che con report periodici, dati sull’esposizione erariale di indagati in inchieste per il contrasto di reati economico-finanziari, e in particolare, tributari e fallimentari.

La finalità è di permettere alla magistratura di “individuare le realtà aziendali che perseguono la strategia criminale di continuare la loro attività attraverso un sistematico omesso versamento di tributi e la pratica, dunque, di una concorrenza sleale alle imprese sane con inevitabili ripercussioni anche sulla stabilità dei rapporti contrattuali in essere con i lavoratori”. Tra gli obiettivi da proteggere: la tutela del lavoro di aziende con personale assunto; il libero esercizio d’impresa e la salvaguardia dell’interesse dell’Erario a riscuotere quanto dovuto.

In questo quadro, Riscossione Sicilia invierà alla Procura un report sulle esposizioni debitorie a ruolo più significative e perduranti e superiori a 500 mila euro e segnalerà i debiti iscritti a ruolo delle imprese fallite o per le quali è stata attivata la procedura o nei cui confronti l’Ente ne abbia formulato istanza. Inoltre darà risposte esaustive in merito all’esposizione debitoria non ancora iscritta a ruolo di contribuenti interessati da procedure fallimentari.

L’Inps invierà alla Procura un report semestrale sui debiti di soggetti già denunciati per il mancato versamento di trattenute contributive sulle retribuzioni dei lavoratori che presentano un’esposizione debitoria annua pari o superiore a 200 mila euro. Annualmente, inoltre, l’Ente di previdenza indicherà le imprese nei confronti delle quali non è stato possibile effettuare la notifica degli avvisi di addebito e casi dai quali può desumersi la fuga o l’irreperibilità dell’imprenditore.

Nell’ultimo biennio, sottolinea la Procura, il nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Catania, specializzato nell’accertamento di reati tributari e fallimentari, ha eseguito sequestri preventivi, anche per equivalenti, emessi dal Gip per oltre 60 milioni di euro.

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