Dl Recovery, sale a 50% soglia subappalti, no superbonus alberghi - QdS

Dl Recovery, sale a 50% soglia subappalti, no superbonus alberghi

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Dl Recovery, sale a 50% soglia subappalti, no superbonus alberghi

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venerdì 28 Maggio 2021 - 19:58

Soglia subappalto sale al 50% fino al 31 ottobre. Stralciato il superbonus agli alberghi, c'è per ospedali e caserme. Obbligo assumere almeno 30% giovani-donne

Salta l’estensione del Superbonus agli alberghi: secondo quanto si apprende da diverse fonti la misura, che compariva nelle ultime bozze del decreto per il Recovery, è stata stralciata dalla bozza in entrata al Consiglio dei ministri e non dovrebbe trovare posto nella versione finale del provvedimento con le semplificazioni e la governance per il Piano di ripresa e resilienza.

Arriva invece una estensione a
case di cura, ospedali, poliambulatori ma anche collegi, ospizi e caserme.

E’ di 68 articoli la bozza del decreto Recovery in entrata al consiglio dei ministri di questa sera. Il testo ingloba le norme sulla governance del Pnrr e quelle sulle Semplificazioni, dall’accelerazione delle procedure di Via al trattamento dei rifiuti. Prevista anche la revisione delle regole sul subappalto con una nuova soglia al 50% e con dettagliate garanzie a favore dei lavoratori e della loro sicurezza. Non compare invece la norma per le 350 assunzioni inserita nelle precedenti versioni del testo.

Sale al 50% – dunque – la soglia per i subappalti fino al 31 ottobre 2021, nella bozza del decreto Recovery in ingresso in Consiglio dei ministri. E’ quanto si apprende da diverse fonti di governo. Il testo deve essere ancora discusso in Cdm e dunque non si escludono modifiche. Si tratterebbe comunque di una “fase transitoria”.

Il contratto di appalto, si legge nella bozza del Dl Recovery, “non può essere ceduto”, così come l’integrale o “la prevalente” esecuzione dei lavori.

Il subappaltatore deve garantire gli stessi standard qualitativi previsti nel contratto di appalto e riconoscere ai lavoratori lo stesso trattamento economico e normativo che avrebbe garantito il contraente principale, incluso il contratto collettivo nazionale.

Le stazioni appaltanti devono inoltre assicurare “una più intensa” tutela del lavoro e della salute e sicurezza dei lavoratori e “prevenire il rischio di infiltrazioni”.

Arriva come “requisito necessario” per le aziende che partecipino alle gare del Recovery plan l’obbligo di assumere una quota, non inferiore al 30%, di giovani under 36 e donne.

E’ quanto si apprende da fonti di governo Dem, a proposito della norma sulle clausole per garantire la parità di genere e generazionale negli investimenti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, norma proposta dal Pd e inserita dal Ministro Andrea Orlando nel decreto Semplificazioni.

Soglie più alte per l’affido diretto e l’iniziazione semplificata degli appalti, senza una percentuale o cifra unica: “questo facilita lavoro dei comuni e accelera la possibilità di spesa”.

E’ la novità che, a quanto sottolineano fonti di governo della Lega, compare nel decreto Recovery.

Per il Superbonus al 110%, per il quale finora sono stati spesi “2 miliardi su 18”, arriva l’accesso attraverso la Cila, “come semplice manutenzione straordinaria”.

Inoltre, rimarcano le stesse fonti, il decreto introduce un “silenzio assenso vero per tutte le pratiche” e “tempi più brevi per i contratti pubblici”, oltre alla Soprintendenza unica.

“Nessuna abolizione del codice degli appalti, cancellazione del criterio del massimo ribasso e semplificazione delle norme sul superbonus: erano gli obiettivi del Movimento cinque stelle in vista dell’approvazione del decreto semplificazioni. E sono stati centrati”. Così fonti di governo del Movimento 5 Stelle.

“Inoltre il governo ha confermato l’impianto complessivo della governance del Conte bis e apprezziamo la continuità”, si spiega.

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