Reddito di cittadinanza e separazione dei coniugi - QdS

Reddito di cittadinanza e separazione dei coniugi

Sebastiano Attardi

Reddito di cittadinanza e separazione dei coniugi

martedì 15 Settembre 2020 - 00:00
Reddito di cittadinanza e separazione dei coniugi

Rdc, cosa succede con l'assegno di mantenimento

Com’è noto, lo Stato italiano concede ai cittadini, sotto determinate condizioni, il reddito di cittadinanza a chi non ha un reddito da lavoro. A seguito dell’introduzione di questa fonte di guadagno – perché tale è anche se non si sa quanto durerà – s’è posta subito la domanda se, ai fini della determinazione dell’assegno di mantenimento a favore di separati e divorziati, esso influisca o meno. Ebbene, nel caso in cui ad esempio la moglie – a cui favore dovrà essere concesso l’assegno di mantenimento – percepisce già il reddito di cittadinanza, non v’è dubbio alcuno che il giudice della separazione (o del divorzio) dovrà necessariamente tenere conto di questo introito nel determinare l’importo finale, che mensilmente il coniuge economicamente “più forte” dovrà versare all’altra parte.

Ma non basta, se già a favore della moglie il giudice ha stabilito l’assegno mensile in una certa misura e successivamente questa ultima – dopo aver fatto la relativa domanda – percepirà il reddito di cittadinanza, l’altra parte potrà richiedere la modifica del provvedimento, riducendone l’importo. Dunque, pur in assenza di una previsione specifica legislativa, è da ritenere che i due dati si influenzino vicendevolmente: in presenza dell’assegno di mantenimento già stabilito dal giudice, ove il coniuge percipiente sia disoccupato e chieda il reddito di cittadinanza, quest’ultimo verrà liquidato in misura ridotta, mentre in presenza di reddito di cittadinanza sarà l’assegno di mantenimento ad essere liquidato in misura ridotta.

In breve, il reddito di cittadinanza rappresenta uno degli elementi, tra i tanti, da prendere in considerazione ai fini di determinare il contributo di mantenimento a favore di un coniuge. Sarà compito, poi, del giudice quando non vi sia un accordo tra le parti, valutare il caso concreto e trovare la soluzione più equa, con provvedimenti che, come è noto, sono sempre provvisori e temporanei. Essi, infatti, possono essere modificati nel momento stesso in cui cambiano i presupposti economici dei coniugi, il che autorizza uno di quest’ultimi a presentare la richiesta di immediata modifica del provvedimento di mantenimento.

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