Regione, da assessore Messina fotomontaggio Conte in manette su Fb. Pd, M5s e Fava, si dimetta - QdS

Regione, da assessore Messina fotomontaggio Conte in manette su Fb. Pd, M5s e Fava, si dimetta

redazione web

Regione, da assessore Messina fotomontaggio Conte in manette su Fb. Pd, M5s e Fava, si dimetta

lunedì 27 Aprile 2020 - 16:24

L’assessore al Turismo della Regione siciliana, Manlio Messina (Fdi) ha pubblicato sulla pagina personale di Facebook un fotomontaggio che ritrae il presidente del consiglio Giuseppe Conte in manette tra due carabinieri con la scritta “Fase 3”, con l’hastag #maseiserio?.

L’immagine è stata rimossa da Messina dopo che ha sollevato polemiche da parte di diversi esponenti politici che hanno chiesto anche le dimissioni dell’Assessore.

“È ovvio – ha commentato Messina su Fb – che la satira in questo Paese, almeno fino a questo momento, è consentita: non c’è era e non c’è alcun intento offensivo rivolto a denigrare né la persona Giuseppe Conte né l’istituzione che rappresenta, ancor meno aizzare all’odio cosa che sta invece accadendo nelle reazioni al mio post che sto leggendo in queste ore”.

“Mi è arrivata quella immagine su whatsapp – ha raccontato Messina – e l’ho postata per ironizzare sulla situazione che tutti stiamo vivendo. Se in questo periodo, tanto delicato quanto pesante non ci è più permesso di fare dell’ironia e del sarcasmo allora dobbiamo davvero preoccuparci. Se qualcuno si è sentito offeso ho già provveduto a rimuovere il post”.

I deputati Pd all’Ars hanno chiesto al presidente della Regione che “ci tolga dall’imbarazzo e rimuova immediatamente l’assessore o saremo costretti a richiedere un dibattito d’aula e presentare una specifica mozione di sfiducia. La Sicilia – aggiungono – ha bisogno di rappresentanti che all’insegna del rispetto e della dignità personale lavorino per lo sviluppo della regione e non di chi nasconde la propria inefficienza dietro umorismi irrispettosi”.

Anche i deputati del M5s all’Ars hanno chiesto le dimissioni di Messina aggiungendo, “Definire satira la propria sconsiderata azione, come ha fatto l’assessore nel tentativo di salvare la poltrona che già comincia a sentir vacillare sotto di sé è la classica pezza peggiore del buco”.

Anche il presidente dell’Antimafia regionale Claudio Fava è stato duro, affermando: “L’assessore Messina si ricordi, se ne è capace, di essere alla guida di un comparto che oggi sta soffrendo, con migliaia di posti di lavoro a rischio. Se non ne è capace, è meglio che se ne vada”.

Elvira Amata, presidente del gruppo Parlamentare di FdI all’Ars ha respinto le polemiche parlando di “sacrosanto dissenso verso il Presidente del Consiglio” espresso “in modo oltretutto semplice, sarcastico e niente affatto offensivo: si chiama democrazia, libertà d’espressione”.

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