Regione, "Su legge di Bilancio e Stabilità un grande risultato" - QdS

Regione, “Su legge di Bilancio e Stabilità un grande risultato”

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Regione, “Su legge di Bilancio e Stabilità un grande risultato”

martedì 14 Luglio 2020 - 06:24
Regione, “Su legge di Bilancio e Stabilità un grande risultato”

Lo ha detto il vicepresidente della Regione Gaetano Armao, sottolineando come sia passata, con quella di Stabilità, sostanzialmente indenne dal controllo di costituzionalità. "Non accadeva dagli anni Novanta". Impugnato il comma sugli sgravi



“Legge di bilancio e legge di stabilità 2020 passano sostanzialmente indenni il controllo di costituzionalità del Governo centrale”.

Soddisfazione è stata espressa dal vicepresidente della Regione e assessore alle Finanze Gaetano Armao.

In realtà è stato impugnato un comma, della legge di Stabilità, il 14 dell’articolo dieci sugli sgravi contributivi, peraltro inserito per iniziativa parlamentare.

Per Armao, dunque, il fatto che un solo comma sia stato impugnato, rappresenta un grande successo.

“Non accadeva, a mia memoria – ha dichiarato -, dalla fine degli anni Novanta. A fronte della normativa finanziaria più imponente degli ultimi venticinque anni, con un miliardo e trecento milioni di euro di risorse impegnate, quaranta pagine di norme complesse per far fronte alla drammatica crisi, si tratta di un risultato importante per la Sicilia del Governo Musumeci e della compatta maggioranza parlamentare che ha votato queste leggi”.

Ieri l’impugnazione del comma

Era stato ieri il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, a impugnare l’articolo 10, comma 14 della Legge della Regione siciliana n. 9 del 12/05/2020, ossia la “Legge di Stabilità regionale 2020-2022”.

Secondo il Cdm, infatti, la norma “eccede dalle competenze statutarie violando la legislazione previdenziale di competenza legislativa esclusiva dello Stato, ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettera o), della Costituzione in materia di previdenza sociale”.

L’articolo 10, comma 14 prevedeva, per le imprese operanti in Sicilia alla data del 28 febbraio 2020, “che assumono dipendenti a tempo indeterminato disoccupati e qualora le assunzioni non siano state effettuate in sostituzione di lavoratori della stessa azienda”, il riconoscimento di contributi sotto forma di sgravi dei contributi previdenziali ed assistenziali per l’anno 2020; la disposizione interviene a disciplinare materie attinenti all’ambito della previdenza e dell’ordinamento e organizzazione di enti pubblici nazionali, riservate alla competenza legislativa esclusiva dello Stato dalle lettere g) e o) dell’articolo 117 della Costituzione.

“Il riconoscimento di sgravi contributivi – si legge nella nota del Consiglio dei ministri – comporta minori entrate contributive per l’INPS, ente titolare a riconoscere gli sgravi sulla base della legislazione nazionale, e maggiori oneri per lo Stato. Tale riconoscimento da parte del legislatore regionale dello sgravio contributivo viola l’art. 117, primo comma della Costituzione, che sancisce l’obbligo del legislatore statale, regionale e delle province autonome di rispettare i vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario. In particolare, la norma regionale è in contrasto con la disciplina europea in tema di aiuti di Stato ossia alla normativa comunitaria che vieta agli Stati membri di fornire alle imprese sovvenzioni che minacciano di avere effetti distorsivi della concorrenza e possono essere causa di potenziale discriminazione (107 e 108 del Tfue)”.
“Pertanto – conclude la nota -, si propone l’impugnativa della disposizione in parola per contrasto con il richiamato articolo 117, secondo comma, lett. g) ed o), della Costituzione, rispettivamente in materia di ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali e di previdenza sociale. La legge regionale eccede, peraltro, dalle competenze statutarie”.

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