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“Regione siciliana pronta ad autorizzare discarica grande quanto il centro di Palermo”

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“Regione siciliana pronta ad autorizzare discarica grande quanto il centro di Palermo”

venerdì 06 Marzo 2020 - 00:00
“Regione siciliana pronta ad autorizzare discarica grande quanto il centro di Palermo”

L’M5s lancia l’allarme sul progetto per raddoppiare la struttura di Grotte San Giorgio, a Lentini. Nell’Isola il 70% dei rifiuti finisce sottoterra. “Il settore resta una prateria per i privati”

PALERMO – I governi regionali cambiano, ma l’ampliamento delle discariche siciliane sembra essere una prassi inarrestabile. Nemmeno la Giunta Musumeci è riuscita a mettere un freno all’assurdo scempio del territorio, paradossale in un’epoca storica in cui i rifiuti in tutto il mondo sono una risorsa da cui ricavare energia e materia prime, mentre nell’Isola sono “barili di veleno” riversati nel territorio, con buona pace delle popolazioni che nei pressi delle discariche ci vivono, tra odori nauseabondi e soffocanti.

La novità, denuncia ora il Movimento cinquestelle, è quella di allargare una struttura già abbastanza invadente. “Avete mai visto una discarica di rifiuti grande, per esempio, quanto il centro storico di Palermo? Quella di Grotte San Giorgio, a Lentini, nel Siracusano, rischia di diventare così, enorme. Questo avverrà se le richieste dei privati di raddoppiare l’attuale sito, che è già tra i più grandi del Sud Italia, verranno autorizzate”.

A sollevare la questione in particolare sono i deputati regionali Giorgio Pasqua insieme a Giampiero Trizzino e Stefano Zito, dopo la presentazione, da parte di Sicula Trasporti Srl, di un progetto di ampliamento della discarica di Grotte, che ne raddoppierebbe la capacità di abbancamento, portandola da 4.291.511, attualmente autorizzati, a 8.842.561 mc. La superficie passerebbe dai circa 1,2 kmq attuali ai 2,4, ovvero proprio quanto le dimensioni del centro storico di Palermo (circa 2,5 kmq).

“Sarà un’area per conferire rifiuti – proseguono – dalle proporzioni gigantesche, una bomba ecologica addossata ad aree residenziali e balneari, a zone di protezione speciale e corridoi ecologici e in un comprensorio, quello della Sicilia orientale, già saturo di siti del genere. In pratica saranno altri disagi e nuove molestie olfattive per migliaia di cittadini”.

Altro insomma che fine del regno delle discariche, la Sicilia, dove secondo gli ultimi dati Ispra finisce sotto terra il 70% dei rifiuti prodotti. “Purtroppo questo avviene per via della interminabile emergenza – spiegano i deputati – cioè perché mancano politiche efficienti per il settore dei rifiuti e mancano gli impianti pubblici. Così, gli ‘attivissimi’ privati operano di fronte all’inerzia della Regione che, dopo mesi di vuoti proclami, non si è ancora dotata di un piano di gestione dei rifiuti operativo a tutti gli effetti”.

“Sulla discarica di Lentini apprendiamo – specificano Pasqua, Trizzino e Zito – che l’assessorato regionale Territorio e Ambiente ha richiesto l’avvio dei procedimenti autorizzatori, ma che la giunta municipale di Lentini, chiamata ad esprimersi, ha dato parere contrario. Da parte nostra, netta opposizione al progetto: nessun ampliamento della discarica dovrà essere consentito. Piuttosto, è urgentissimo portare in aula il piano rifiuti, unico strumento per dare regole certe a un settore che resta un far west per i siciliani e una prateria per il business dei privati”, concludono.

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