Riaperture, il coprifuoco si allungherà prima di luglio - QdS

Riaperture, il coprifuoco si allungherà prima di luglio

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Riaperture, il coprifuoco si allungherà prima di luglio

giovedì 22 Aprile 2021 - 07:45

"Se i dati miglioreranno" dice il Governo. Tensioni nella maggioranza per l'astensione della Lega, "sconfitta" dal decreto. Il Pd, "Irresponsabile, basta ultimatum". E lancia l'hastag #panicoMeloni

Se i dati epidemiologici lo permetteranno, il coprifuoco alle 22 non sarà destinato a restare fino al 31 luglio: sarebbe questo l’orientamento di Draghi, secondo fonti di Governo.

La questione ha diviso la maggioranza, con la Lega che ieri si è astenuta sul nuovo decreto anti-Covid che fissa le regole per le riaperture dal 26 aprile.

Salvini, “sconfitto” dalla presa di posizione dell’esecutivo, dalle boutade sui social contro lo stesso Governo di cui fa parte, stavolta è passato a un atto formale: l’astensione, appunto.

Il giochino di stare dentro per criticare, ha fatto insomma un salto di qualità.

E questo ha fatto irritare i vertici Pd che hanno parlato di “atteggiamento irresponsabile” del capo della Lega, frutto “delle sue difficoltà anche all’interno del centrodestra”, ovvero la competizione con Giorgia Meloni.

Che invece non ha voluto far parte dell’Esecutivo.

Lega irresponsabile

“Una prova di irresponsabilità della Lega in Cdm. Questa linea ondivaga mette in difficoltà Draghi e l’intero governo”, mette agli atti il vicesegretario dem, Peppe Provenzano.

“Salvini ha problemi nei sondaggi e di competizione per la leadership con la Meloni. Sta giocando una partita sua, ma lo fa sulla pelle degli italiani”.

Fonti del quartier generale dem stigmatizzano “linea ondivaga” del leader del Carroccio su un decreto che la Lega aveva sottoscritto nemmeno una settimana fa.

“L’atteggimento altalenante di Salvini, che prima rivendica il decreto come frutto delle pressioni della Lega e poi ne prende le distanze, è irresponsabile”.

Draghi irritato con Salvini

Il Pd rivendica la sintonia con il premier Mario Draghi che, a quanto si apprende, si sarebbe alquanto irritato per l’insistenza leghista sul rivedere l’accordo stretto in cabina di regia e posticipare quindi l’orario del coprifuoco.

“Aperture sì ma con gradualità perché l’importante è ripartire in sicurezza in modo irreversibile”, sottolineano i vertici del Pd.

“La piattaforma che abbiamo condiviso e che sosteniamo è un punto di equilibrio giusto tra l’esigenza di ripartenza e la tutela della salute”, fanno sapere dalla delegazione di governo dem.

Continuo susseguirsi di ultimatum

“Ravvisiamo nell’atteggiamento della Lega la conseguenza di una contraddizione che è quella di un continuo susseguirsi di ultimatum che portano a questo tipo di incidenti di percorso”.

Incalza la capogruppo al Senato, Simona Malpezzi: “Salvini e la Lega dicano chiaramente se condividono questo obiettivo o se stanno al governo solo per fare campagna elettorale e confondere gli italiani”.

#panicoMeloni

E Alessia Morani conia su twitter l’hastag #panicoMeloni.

“Le ragioni del comportamento della Lega sono invece solo elettorali: gli ultimi sondaggi testimoniano che la Meloni sta erodendo ogni giorno consensi a Salvini. Questo ha scatenato il #panicoMeloni per Salvini”.

Federico Fornaro di Leu avverte: “Salvini da alcuni giorni ha continuato ad alzare l’asticella delle riaperture ed è apparso più preoccupato della competizione nei sondaggi con la Meloni che della solidità della compagine di governo. Con l’astensione di questa sera la Lega mina la credibilità del Governo e Salvini, nei fatti, sconfessa la sua delegazione di ministri. A chi giova tutto ciò? Non certo agli italiani”.

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