Ricerca italiana sul Covid-19, plasma efficace per cura casi gravi - QdS

Ricerca italiana sul Covid-19, plasma efficace per cura casi gravi

redazione

Ricerca italiana sul Covid-19, plasma efficace per cura casi gravi

martedì 28 Luglio 2020 - 00:00

Si è molto dibattuto, in Italia, sui beenefici del plasma dei guariti contro Covid-19. Ora il team di Fausto Baldanti e Raffaele Bruno (Irccs ), Giuseppe De Donno (ospedale Carlo Poma, Asst Mantova) e Massimo Franchini (Asst Mantova)hanno pubblicato i dati ottenuti tra Mantova e Pavia e relativi al trattamento con plasma iperimmune in 46 pazienti gravi con Covid-19 su Haematologica. “Il plasma iperimmune mostra benefici promettenti nei pazienti con Covid-19, da confermare in uno studio randomizzato controllato”, hanno affermato gli autori, che segnalano comunque “effetti avversi gravi in 4 pazienti”.

“Abbiamo condotto uno studio interventistico ‘proof of concept’ multicentrico” hanno precisato i medici di Mantova e Pavia. Sono stati arruolati pazienti con malattia di Covid-19 con sindrome da distress respiratorio acuto da moderata a grave, elevata proteina C-reattiva e necessità di ventilazione meccanica o Cpa . Sono state somministrate da una a tre unità da 250-300 ml di plasma iperimmune. L’outcome primario era la mortalità ospedaliera a sette giorniLo studio ha osservato 46 pazienti dal 25 marzo al 21 aprile scorso. In media avevano 63 anni, il 61% era maschio, 30 erano stati sottoposti a Cpap e 7 intubati. In 36 pazienti (84%) erano presenti infiltratibilaterali alla radiografia del torace. Ebbene, tre pazienti (6,5%) sono deceduti entro 7 giorni rispetto al 15% previsto dalle statistiche nazionali e al 30% di una piccola coorte simultanea di 23 pazienti. Lo svezzamento da Cpap è stato ottenuto in 26 pazienti su 30 e tre su sette sono stati estubati. Cinque eventi avversi gravi si sono verificati in quattri pazienti (due probabili, due possibili correlati al trattamento). “In conclusione” hanno osservato “il plasma iperimmune in Covid-19 mostra benefici promettenti, da confermare in uno studio randomizzato controllato”. “Questa dimostrazione- hanno concluso gli studios – potrebbe aprire a sviluppi futuri, tra cui la banca del plasma iperimmune, lo sviluppo di prodotti farmaceutici standardizzati e anticorpi monoclonali”.

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