Rifiuti, alla Rap di Palermo licenziati nove dipendenti infedeli - QdS

Rifiuti, alla Rap di Palermo licenziati nove dipendenti infedeli

redazione

Rifiuti, alla Rap di Palermo licenziati nove dipendenti infedeli

venerdì 28 Agosto 2020 - 16:54
Rifiuti, alla Rap di Palermo licenziati nove dipendenti infedeli

A conclusione delle procedure disciplinari previste dal Contratto collettivo, che erano state avviate immediatamente dopo le notorie vicende che hanno coinvolto alcuni dipendenti dell’azienda, stamattina il Consiglio di amministrazione della Rap, presieduto Giuseppe Norata, ha deliberato il licenziamento di nove impiegati coinvolti in atti criminali, nonché corruttivi, come essere sorpresi a rubare carburante da alcuni mezzi in servizio presso la discarica di Bellolampo o colti in flagranza di reato nel ricevere illecitamente somme di denaro da privati, con un gravissimo danno, oltre che materiale, all’immagine dell’Azienda e della maggioranza dei suoi dipendenti.

I licenziamenti sono stati deliberati a norma del vigente contratto collettivo di lavoro Utilitalia, articolo 68, il cui effetto decorre dalla data di avvio del procedimento disciplinare.

“La Rap e il suo socio unico – hanno detto il presidente Norata e il direttore Roberto Li Causi – non intendono in alcun modo tollerare atti e comportamenti che possano compromettere l’immagine dell’azienda e dei suoi lavoratori. È in corso un processo di moralizzazione che investe l’azienda tutta e che comprende anche un rafforzamento delle procedure di controllo e denuncia di qualsivoglia anomalia, quindi nessuno sconto a chi getta ombre e delinque. Questi sparuti individui devono essere perseguiti e buttati fuori, non solo per il danno economico che recano all’Azienda ma a garanzia di tutti i lavoratori onesti (e sono la grande maggioranza) impegnati per garantire che Palermo abbia un servizio pubblico efficiente”.

Per il sindaco Leoluca Orlando, “non solo il licenziamento è un atto giusto, ma a questo si aggiungerà, come già in passato, la costituzione di Parte civile dell’Amministrazione nei procedimenti contro chiunque si è macchiato di reati che danneggiano i servizi e l’immagine della città ed offendono le centinaia di lavoratori che sono ogni giorno impegnati a garantire servizi anche a volte in condizioni operative difficili”.

Tag:

Potrebbe interessarti anche:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684