Salvo Pogliese scrive una lunga lettera aperta ai Catanesi - QdS

Salvo Pogliese scrive una lunga lettera aperta ai Catanesi

redazione web

Salvo Pogliese scrive una lunga lettera aperta ai Catanesi

sabato 25 Luglio 2020

Il sindaco sospeso ieri dal Prefetto dopo la condanna per peculato, "sarò il primo tifoso che ama la città, salvaguardandola dagli sciacalli". Parla del commissario che bloccherebbe "un iter virtuoso" e incoraggia la Giunta ringraziando il Consiglio. "Supereremo anche questa difficoltà"

“Per me sarebbe molto più semplice abbandonare la nave nel mare in tempesta, per dare serenità a me stesso e alla mia famiglia, ma l’interesse della mia amata Catania mi spinge a fare altro e io non sono Francesco Schettino! Io ci sarò come primo tifoso di questa squadra, il capitano non giocatore che ama i colori di una città struggente e splendida, preservandola dagli sciacalli che ne vogliono solo il male”.

Lo ha scritto in una lunghissima lettera aperta ai Catanesi, Salvo Pogliese sindaco del capoluogo etneo sospeso ieri dall’incarico dal prefetto Claudio Sammartino dopo la condanna a quattro anni e tre mesi e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici del Tribunale di Palermo per peculato nel processo sulle cosiddette “Spese pazze all’Ars”, ossia i rimborsi dell’Assemblea regionale Siciliana.

A reggere il Comune è adesso il suo vice, Roberto Bonaccorsi.

“Il commovente affetto che in ogni modo possibile mi viene tributato in queste ore da tantissimi catanesi – ha scritto Pogliese – mi risarcisce dalla grande amarezza per una sentenza profondamente ingiusta e sbagliata che ho dovuto subire, ma che rispetto e osservo. Tutto credevo potesse capitarmi nella vita, ma non mi sarei mai immaginato di dover dar conto della mia adamantina dirittura morale per cui ho investito tutta la mia esistenza umana e politica”.

“E tuttavia – ha osservato Pogliese nella lettera – la sfida in cui mi sono cimentato nel giugno 2018 per salvare Catania dal disastro in cui era precipitata, mi richiama a rinnovare il gesto d’amore verso la mia città. La stessa per cui non ho esitato a lasciare la comoda poltrona di deputato europeo (con una contestuale decurtazione dell’80% della mia indennità e rinunziando alle tutele giuridiche che quel ruolo mi avrebbe garantito…) per una missione dura, difficile ma esaltante.

Commissario traumatico stop a iter virtuoso

Secondo Pogliese a Catania è stato avviato “un cammino virtuoso che solo degli sciagurati e degli irresponsabili possono auspicare venga traumaticamente interrotto da un lungo commissariamento, in una città ancora pesantemente segnata dall’emergenza Covid-19”.

Adesso la città, ha scritto Pogliese nella lettera aperta “ci richiama alla responsabilità e per questo, anziché fermarsi ritengo debba invece inserirsi una nuova marcia: quella della generosa passione per rilanciare lo straordinario cammino fin qui compiuto senza risparmio di energie”.

“In questi due anni – ha affermato Pogliese – abbiamo corretto la rotta di una barca in balia del mare in tempesta per un dissesto decretato dalla Corte dei Conti ancora prima del mio insediamento a sindaco; abbiamo salvato la città dall’emergenza economica e sociale (grazie all’approvazione di quel famoso emendamento al decreto crescita che ha evitato 1.300 licenziamenti e la mancata erogazione per 6 mesi di 5.000 stipendi…), abbiamo stabilizzato 200 precari che da 30 anni aspettavano invano quel momento; abbiamo assunto, cosa mai accaduta in un comune in dissesto, 40 autisti dell’Amt ; abbiamo avviato le procedure selettive per un concorso per l’assunzione di 30 agenti della polizia locale con una selezione solo per titoli (cosa mai accaduta al Comune di Catania ) che garantirà assoluta trasparenza e massima celerità; abbiamo aperto il Comune a un dialogo senza barriere di alcun tipo con la Città; abbiamo messo in campo un effettivo piano di risanamento finanziario e di progettualità urbanistica con l’approvazione delle linee guida del Prg che la nostra città aspetta da oltre 50 anni, e con un bilancio finalmente veritiero e già all’esame del ministero dell’Interno”.

“Abbiamo puntato – si legge ancora nella lettera – su un nuovo modello di sviluppo che mirasse soprattutto sul turismo triplicando gli introiti della tassa di soggiorno (da 900.000 a 2.500.000 euro) e approvando per la prima volta in Italia 3 regolamenti sul turismo congressuale, sportivo e scolastico miranti a elargire contributi in base al numero determinato da questi eventi; abbiamo predisposto un nuovo modello amministrativo che ci permette di rilasciare la licenza edilizia in 24 ore (primo comune in Italia); abbiamo regalato ai nostri concittadini e a tantissimi turisti grandi concerti, luminarie e mercatini artigianali durante le festività natalizie grazie alla sinergia con i privati e alla loro generosità senza incidere di un euro sul bilancio del comune; abbiamo affrontato l’emergenza del Covid 19 aiutando concretamente i catanesi in difficoltà con la splendida iniziativa di Catania aiuta Catania che ha registrato la generosa partecipazione di oltre 1.700 nostri concittadini; con significative riduzioni della tassa di occupazione del suolo pubblico e della tari per le imprese, con la sospensione per 3 mesi degli stalli a pagamento e della tassa di soggiorno”.

Incoraggiamento alla Giunta e ringraziamenti al Consiglio

Nella lettera ci sono anche incoraggiamenti alla sua squadra di assessori e i ringraziamenti al Consiglio comunale.

“Il mio incoraggiamento – ha scritto Pogliese – è anzitutto per Roberto Bonaccorsi che fin dall’inizio ho designato come vicesindaco, personalità di rara competenza, serietà e rigore. Ma penso anche al sagace equilibrio di Sergio Parisi; alla trascinante verve di Barbara Mirabella; alla pacata lungimiranza di Enrico Trantino; alla generosità di Ludovico Balsamo; alla tenacia di Alessandro Porto; all’abilità di Giuseppe Lombardo; alla coraggiosa determinazione di Fabio Cantarella; all’esperienza di Pippo Arcidiacono; all’entusiasmo di Michele Cristaldi: un gruppo entusiasta, forte e coeso che rappresenta la migliore garanzia per una città che vuole e deve andare avanti”.

“Penso – ha aggiunto Pogliese – anche ai fattivi risultati prodotti da un Consiglio comunale che nella sua maggioranza ha garantito rispetto e responsabilità per la città, anche grazie alla guida ferma di Giuseppe Castiglione”.
“Supereremo anche questa difficoltà tutti assieme – si conclude la lettera di Pogliese – come abbiamo fatto ogni giorno. Ancora una volta lo facciamo per una scelta d’amore, generosa e limpida come ognuno può e deve, verso una città a cui ci inchiniamo con il cuore gonfio di un orgoglio senza fine”.

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