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Sanità, tangenti e anomalie, in Sicilia incombono altre inchieste

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Sanità, tangenti e anomalie, in Sicilia incombono altre inchieste

sabato 23 Maggio 2020 - 07:06
Sanità, tangenti e anomalie, in Sicilia incombono altre inchieste

Sono tre, una a Siracusa, Il governo Musumeci corre ai ripari e revoca gli incarichi ai manager arrestati per tangenti. L'assessore Razza incontra in videoconferenza il Cts per l'emergenza coronavirus, "riportare la situazione alla normalità"

Il terremoto che sta facendo tremare la Sanità in Sicilia e che ha coinvolto manager, imprenditori e faccendieri con dieci arresti per un giro di mazzette di oltre 1,8 milioni di euro, potrebbe essere solo la prima di una serie.

Altre tre inchieste, una a Siracusa

Altre tre Procure, secondo quanto risulta, starebbero indagando su diverse anomalie, a cominciare da quella di Siracusa, che ha aperto un fascicolo sulla morte per covid-19 del direttore del parco archeologico di Siracusa, Calogero Rizzuto, e che ieri ha ricevuto una relazione dettagliata.

All’indomani dell’arresto del capo della task force sanitaria, Antonio Candela, e del manager dell’Asp di Trapani Fabio Damiani, il governo Musumeci sta cercando di correre ai ripari.

Nel mirino le gare d’appalto della Centrale unica di committenza (Cuc)

Al setaccio ci sono tutte le gare d’appalto gestite dalla Centrale unica di committenza (Cuc) nonostante sia stata svuotata qualche mese fa da una delibera che ne ha ridimensionato il ruolo, proprio perché la giunta aveva notato delle stranezze sulle offerte di alcuni capitolati.

Come primo atto dopo lo shock per l’inchiesta della Procura di Palermo, che ha svelato trame e tentativi di dossieraggio contro il presidente della Regione Nello Musumeci e l’assessore alla Salute Ruggero Razza, il governo ha subito revocato l’incarico ad Antonio Candela (in scadenza tra l’altro a metà giugno), che era a capo della task force sanitaria anti-Covid e ha sospeso, in attesa del completamento della procedura di decadenza, Fabio Damiani, dirigente generale dell’Asp di Trapani, entrambi accusati di avere intascato tangenti, nell’ambito di quattro gare d’appalto del valore complessivo di seicento milioni di euro risalenti a quattro anni fa.

La Commissione convocherà i dirigenti della Cuc

“Al di là delle contestazioni rivolte agli indagati sul piano penale, ciò che emerge è uno spaccato desolante e preoccupante: lobby affaristiche e interessi illeciti privati condizionerebbero nomine e appalti nella sanità a scapito dei siciliani che invece hanno diritto a un miglioramento dei servizi sanitari dopo anni di corruttele e inefficienze intollerabili”, sostengono i componenti della commissione Salute dell’Assemblea siciliana, presieduta da Margherita La Rocca Ruvolo.

La Commissione ha deciso di convocare in audizione i dirigenti della Cuc.

La Cgil parte civile nel processo per tangenti

E dopo la Regione, anche la Cgil ha annunciato ieri di volersi costituire parte civile nel processo.

“La crisi dovuta al coronavirus rende ancora più necessario eliminare qualunque forma di corruzione e di malaffare, per il bene collettivo”, ha detto il segretario Alfio Mannino.

E la Consip, la Centrale di acquisti dello Stato, in una nota, ha preso le distanze dalla Centrale unica siciliana: l’azienda contesta “l’utilizzo fatto da alcuni organi di stampa del nome ‘Consip’ in associazione a tale vicenda che, pur nel rispetto delle esigenze di semplificazione giornalistica, è lesivo dell’immagine di un’azienda che fa della legalità e della trasparenza i principi cardine della propria azione”.

Razza, riportare la normalità in Sicilia

Ieri sera, come programmato, si è poi tenuta una riunione del Comitato tecnico scientifico per l’emergenza Coronavirus alla presenza dell’assessore alla Salute, Ruggero Razza.

“Nel corso della videoconferenza – si legge in una nota – è stata sottolineata l’importanza e la rilevanza del lavoro condotto dal Cts e dall’assessorato nella fase acuta dell’emergenza Covid-19 e sono state ulteriormente definite le necessità relative all’avvio del percorso, nel rispetto dei ruoli e delle competenze, che dovrà riportare alla normalità la macchina della sanità siciliana”.

“Il lavoro del Comitato tecnico scientifico e dell’assessorato – è scritto ancora nella nota – prosegue con fiducia reciproca immutata e mai venuta meno, frutto soprattutto degli importanti risultati ottenuti nel fronteggiare l’emergenza nella sua fase più critica”.

Nei prossimi giorni sono previsti ulteriori confronti con Razza per definire il graduale percorso di normalizzazione dei reparti, dei presidi, dei centri e degli ambulatori siciliani, tenendo conto dell’andamento epidemiologico. La prossima settimana, nello specifico, sono programmate delle visite presso le strutture dell’Isola destinate ai pazienti Covid.

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