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Saverino (Pd): “Ex scuole di Catania tra degrado e abbandono”

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Saverino (Pd): “Ex scuole di Catania tra degrado e abbandono”

venerdì 16 Ottobre 2020 - 13:08
Saverino (Pd): “Ex scuole di Catania tra degrado e abbandono”

Dall'ex istituto Brancati all'ex Livio Tempesta, sono tanti gli istituti scolastici finiti nel dimenticatoio. La presidente dell'Assemblea provinciale dei democratici lancia un appello all'amministrazione affinché si attivi per recuperare le strutture. FOTO GALLERY ALL'INTERNO

CATANIA – L’ex istituto “Brancati”, negli allora plessi di via della Dalia e dello Stradale San Teodoro, la ex “Capponi-Recupero” di via Villa Glori, la ex “Livio Tempesta” di via Toledo e infine la ex “Padre Santo di Guardo” di via Belvedere. Sono le scuole “che furono” di Catania finite nel “dimenticatoio”, tra degrado e rischi per l’incolumità, su cui ora accende i riflettori Ersilia Saverino, presidente dell’Assemblea provinciale del Partito democratico etneo.

“La cultura come veicolo di riscatto sociale e di sviluppo nel centro e nelle periferie di Catania è un diktat su cui ho sempre creduto – afferma Saverino – Ma quando i simboli per eccellenza dell’educazione dei giovani , della formazione dei ragazzi, del valore e della tutela del sapere, come le scuole, vengono consegnate deliberatamente al degrado, all’abbandono e al vandalismo, ecco che le politiche sociali e inclusive, indispensabili all’intero capoluogo etneo, diventano parole vuote e assolutamente inattuabili”.

Saverino ricorda in una nota come i complessi, rimasti chiusi per i più disparati motivi, siano oggi “edifici fantasma usati, in molti casi, come depositi per la spazzatura. Impianti dotati di strutture sportive, bagni, palestre, aule e ogni genere di materiale che si ritrovano con le pareti sfondate, i corridoi pieni di vecchi mobili, i cortili trasformati in pattumiere e le aule ridotte a bivacchi”.

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“Se, come me, si crede fortemente nella cultura come motore di sviluppo economico – conclude l’ex consigliere comunale – bisogna cominciare a recuperare questi simboli di vergogna e tramutarli in segnali di riscatto e di valorizzazione per interi quartieri. Chiedo che questa amministrazione comunale attivi un processo virtuoso e sottragga moltissimi ex istituti didattici alla microcriminalità ed al declino”.

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