Sicilia zona arancione, a rischio restrizioni altri 88 comuni, ecco quali - QdS

Sicilia zona arancione, a rischio restrizioni altri 88 comuni, ecco quali

Luigi Ansaloni

Sicilia zona arancione, a rischio restrizioni altri 88 comuni, ecco quali

venerdì 24 Dicembre 2021 - 13:46

Nella settimana appena trascorsa, tra il 13 e il 19 dicembre si è registrata un’ ulteriore sensibile crescita del contagio con un incremento di oltre il 44 per cento dei nuovi casi (pari a 9.147

Undici sono già in zona arancione, altri 88 superano la soglia di rischio dei 250 contagi per 100mila abitanti. La settimana erano 60, quella prima 27. Bastano i numeri per fare capire quanto il Covid sia nettamente in impennata in Sicilia.

Ieri c’è stato il record di casi (prima volta oltre i 2000), così come in tutta Italia. Colpa delle Omicron o delle feste, ma si aspetta un gennaio davvero molto molto a rischio.

Quali sono i comuni che rischiano

Nel periodo (dal 13 al 19 dicembre) in questione sono stati rilevati 99 comuni con tasso d’incidenza superiore a 250 nuovi casi per 100.000 abitanti. Ecco il grafico di chi rischia:

“Andremo in zona gialla”

“Mi sembra chiaro, è sotto gli occhi di tutti, che prestissimo andremo in zona gialla: siamo rimasti fuori per merito di tutti, ma temiamo che le feste natalizie possano condurci in zona gialla. La nuova variante del virus è facilmente contagiosa, ma meno virulenta per chi ha fatto il vaccino, soprattutto la terza dose. Affrontiamo con una certa serenità, ma senza rilassarsi il periodo delle festività sapendo che il rispetto delle norme è il primo obiettivo al quale dobbiamo guardare”. Lo ha detto il presidente della Regione, Nello Musumeci, a Catania.

Già in zona arancione

I Comuni di Butera (in provincia di Caltanissetta), Barcellona Pozzo di Gotto, Fiumedinisi, Gualtieri Sicaminò, Milazzo e San Filippo del Mela (in provincia di Messina), da venerdì 24 dicembre a venerdì 31 dicembre, compreso, saranno in “zona arancione”.

Lo prevede l’ordinanza appena firmata dal presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, su proposta del dipartimento regionale Asoe. Le misure restrittive antiCovid sono attualmente in vigore (fino al 27 dicembre) anche a Castrofilippo (Agrigento), Marianopoli (Caltanissetta), Motta Sant’Anastasia (Catania), Terme Vigliatore e Scaletta Zanclea (Messina).

I numeri della Sicilia

Nella settimana appena trascorsa, tra il 13 e il 19 dicembre si è registrata un’ ulteriore sensibile crescita del contagio con un incremento di oltre il 44 per cento dei nuovi casi (pari a 9.147) rispetto alla settimana precedente.

L’incidenza cumulativa settimanale si è attestata al valore di 189 nuovi casi ogni 100.000 abitanti. Il rischio più elevato in termini di nuovi casi su popolazione residente, si è registrato nelle province di Messina (281), Caltanissetta (274/100.000 abitanti), Catania (206,3) e Trapani (243). L’ indice Rt è 1,19.

Le fasce d’età

Le fasce d’età che continuano a sostenere la curva epidemica risultano ancora quelle tra i 6/10 anni (381/100.000) e 11/13 anni (333/100.000), seguite da quella fra i 3 ed i 5 anni (247) e i 14 e i 18 anni (241). I focolai sono 2.726, in aumento rispetto ai 2.109 della settimana precedente. L’andamento dei contagi si è accompagnato ad un incremento di nuove ospedalizzazioni settimanali (330) con ricadute sulla prevalenza di occupazione dei posti letto in area medica, in crescita rispetto alla settimana precedente. L’80% degli ospedalizzati risulta non vaccinato o con ciclo di vaccinazione incompleto.

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, con riferimento al target over 12 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano all’84,18%, gli immunizzati all’ 81,53%. Il 16 dicembre è iniziata la campagna vaccinale per il target 5-11 anni pertanto i dati relativi alla copertura nei giorni in esame (fino al 21 dicembre) non sono attualmente significativi. Con riferimento al target over 5 anni, infatti, i vaccinati con almeno una dose si attestano all’1.19%, mentre 62 bambini risultano immunizzati a seguito di una singola somministrazione vista la pregressa infezione da Covid-19.

L’importanza dei vaccini

L’attuale scenario è condizionato dalla quota di soggetti non aderenti alla campagna vaccinale o con un calo di protezione dai contagi dopo circa sei mesi dalla seconda dose, nonché dalla diffusione delle varianti a maggiore trasmissibilità. 

Il Dasoe, alla luce della risalita del trend epidemico, ribadisce le raccomandazioni sulle strategie di contrasto alla diffusione del virus e richiama alla massima cautela e all’adozione di comportamenti improntati alla prudenza e al rispetto di misure individuali di prevenzione anche in vista delle imminenti festività.

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