Spazio, e AstroLuca Parmitano divenne Luca Skywalker - QdS

Spazio, e AstroLuca Parmitano divenne Luca Skywalker

redazione

Spazio, e AstroLuca Parmitano divenne Luca Skywalker

venerdì 15 Novembre 2019 - 17:01
Spazio, e AstroLuca Parmitano divenne Luca Skywalker

Così è stato ribattezzato dai compagni della Stazione spaziale l'astronauta catanese, che, oltre a dirigere la navicella, guiderà anche passeggiate spaziali per riparare il cacciatore di antimateria Ams-02. GUARDA LO STREAMING

L’astronauta catanese Luca Parmitano, primo europeo a dirigere la Stazione Spaziale Internazionale, sarà anche il primo leader dell’intera serie di passeggiate spaziali, cominciate oggi intorno alle 13, ora italiana, per modificare il cacciatore di antimateria Ams-02 (Alpha Magnetic Spectrometer).
Il capo del Gruppo di esplorazione dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), Bernardo Patti, ha detto che “queste passeggiate spaziali saranno da tre a cinque, a seconda delle difficoltà che si potrebbero incontrare”.

In ogni caso – ha aggiunto – Luca Parmitano sarà leader di tutte le passeggiate spaziali per l’Ams-02: è la persona giusta, è lui che l’addestramento per eseguirle, considerando la sua preparazione come pilota sperimentatore dell’Aeronautica Militare”.

Intorno alle 13, come detto, si è aperto il portello della Stazione Spaziale e Parmitano, riconoscibile per le strisce rosse su braccia e gambe, è uscito con Andrew Morgan della Nasa, con una tuta completamente bianca, per affrontare la passeggiata spaziale più avventurosa di sempre, della durata di sei ore.

Nel corso della missione i due astronauti dovranno “ringiovanire” il cacciatore di antimateria Ams-02 (Alpha Magnetic Spectrometer), sostituendo l’impianto di raffreddamento di uno strumento che non era stato progettato per essere riparato nello spazio.

L’attività extraveicolare di oggi ha l’obiettivo di preparare il terreno alle operazioni di manutenzione, previste nelle passeggiate spaziali successive.

Prima Luca Parmitano dovrà raggiungere il braccio robotico della Stazione Spaziale, il Canadarm. Poi dovrà agganciarsi al braccio che potrà trasportarlo, in modo definito “acrobatico”, fino all’Ams-02, una struttura delle dimensioni di una stanza e pesante oltre sette tonnellate.

Era stato calcolato che questa prima fase avrebbe richiesto almeno un’ora, ma Parmitano è stato velocissimo, tanto da avere accumulato un considerevole anticipo che gli è valso da parte dei compagni della Stazione spaziale il nuovo soprannome di Luca Skywalker.

L’astronauta catanese ha dunque raggiunto il cacciatore di antimateria, lo ha disattivato e si è messo al lavoro per installare i maniglioni di sicurezza ai quali lui e il collega Andrew Morgan della Nasa – che ha assistito AstroLuca passandogli gli strumenti di lavoro, progettati a Terra negli ultimi tre anni – dovranno ancorarsi nelle prossime passeggiate spaziali.

I due hanno poi smontato il portello, delle dimensioni di circa un metro quadrato, per avere un punto di accesso per le operazioni delle prossime passeggiate spaziali.

Il portello, liberato nello spazio, normalmente protegge dai detriti spaziali l’impianto di raffreddamento dello strumento, costruito dal Cern e al quale l’Italia ha contribuito con il fisico Roberto Battiston. Quest’ultimo ha guidato la partecipazione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), e l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

Luca Skywalker ha lavorato a pieno ritmo e senza problemi per quello che il capo del Gruppo di esplorazione dell’Esa Bernardo Patti ha definito “un lavoro di forza bruta”.

Dopo aver scattato anche quelle che sembrano foto ricordo, e che li aiuteranno a pianificare le attività per la prossima passeggiata spaziale in programma tra una settimana, i due astronauti, aiutati dai compagni, sono tornati all’interno della Stazione Spaziale.

Quello di oggi, ha detto ancora Patti, è un “battesimo del fuoco: sicuramente – ha aggiunto – l’attività extra-veicolare più importante, che ha soprattutto un compito di preparazione per il lavoro delle passeggiate spaziali future”.

Una vera sfida destinata a mettere in risalto “la differenza tra allenamento e vita reale” e che AstroLuca sta mostrando di superare in modo brillante.

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